Care ragazze, cari ragazzi
Questo, come dal titolo, è un post (che vi avviso in anticipo che sarà un po' prolisso) che parla di un grande sentimento umano, che ha su di me e su molti di voi un grande fascino.
Mi sono sempre chiesto cosa sia l'Amore. Quello vero, quello con la A maiuscola.
Ci ho pensato tantissime volte, e finora non mi sono mai riuscito a dare una risposta definitiva a questa domanda. Tutto quello che sono riuscito a trovare a riguardo non è che un significato che con l'esperienza ho potuto affinare, arricchire e migliorare negli anni.
Non ho fatto studi o ricerche su di esso. Non ho voluto contaminare la mia definizione con qualcosa che non fosse mio.
Quello che scriverò, sarà soltanto il frutto di quello che la vita mi ha insegnato. E, soprattutto, del sentimento che ho provato per persone che hanno intrecciato la loro vita con la mia. In particolare una...
Ma ovviamente non tutte le persone che ho avuto nel cuore fanno ancora parte della mia esistenza...
Premetto che sono un ragazzo giovane, ma non giovanissimo. Ho già passato da un pezzo il periodo dei brufoli e delle cottarelle per le ragazze in minigonne della mia classe delle superiori, in cui ancora ero cieco e credevo di sapere tutto a riguardo. Non ho né figli, né una famiglia che mi sono creato da me. Ma dopotutto ho fatto le mie esperienze di vita...
Vorrei sapere cosa ne pensate. Voi, che non siete me e che da me siete, chi più chi meno differenti - vuoi per età, sesso, cultura, ceto sociale, provenienza e residenza.
Voi, che magari avete avuto più esperienza di me.
Voi, che magari avete avuto più cultura di me e addirittura l'avete pure studiato.
Voi, che a differenza di me potreste definirvi realmente "completi", in quanto a cultura, esperienze di vita e maturità.
Perché io non mi definisco tale. Non ancora o non abbastanza, secondo il mio metro di giudizio.
Secondo voi la mia definizione di amore potrebbe essere quella giusta? Sapreste trovarne una migliore? Perché se sì, o se no, vorrei imparare dalla persona che con le sue esperienze e/o i suoi studi è riuscita a capire veramente cosa sia.
L'amore vero è quello che credo di avere provato in prima persona, o è solo un falso, un qualcosa che ci assomiglia o a cui voluto assomigliare?
Vi ringrazio in anticipo.
"L'amore è quella cosa che riesce a smuovere il mondo. È una vera e propria magia. Nulla di sostituibile. Nulla di più bello. È un bisogno innato di noi uomini. Di amare, e di essere amati. Un sentimento positivo, puro e incontaminato verso qualcosa o qualcuno. Che si dà senza ricevere nulla in cambio, e senza aspettarsi nulla, senza un secondo fine. La gioia per la felicità di qualcuno o qualcosa, sia quando l'abbiamo costruita noi per l'altra persona, sia quando gliela regala il destino in ogni altro modo. Perché l'amore è la gioia del dare. Non del ricevere. L'amore dà una forza illimitata. L'amore può cambiare il proprio destino. E per il proprio destino bisogna difendere fino alla morte l'amore. Per difendere l'amore è necessario combattere. Per difendere l'amore è necessario soffrire. Bisogna combattere per ciò che si ama, o avere ciò che si ama. Se è vero amore, ci darà il coraggio e la forza per farlo. Senza limiti. Ancora più raramente del vero amore, è possibile avere il proprio oggetto desiderato senza fare nulla, come se fosse caduto dal cielo davanti a noi. Se si ha questa fortuna, non si potrebbe avere la coscienza di quanto sia importante. Se invece lo si conquista, si sa che è una cosa propria, che abbiamo guadagnato con il nostro sangue e con le nostre lacrime. E se qualcuno fosse un pericolo per tale oggetto, o lo offendesse in una qualsiasi maniera, bisogna combattere per onorare il suo valore. Anche a costo della propria vita. Che sia un qualcosa di misero e debole come un insetto, un uomo come noi, o addirittura Dio in persona. Perché chi muore per amore in questo modo, non può che morire felice. Felice per aver lottato fino alla morte in ciò che credeva. Il soffrire che intendo io non è quella sofferenza che si prova quando qualcuno che si ama, vi ha lasciato, abbandonato o tradito - magari anche senza motivo. Quello è solo un dolore comprensibile e logico per la perdita di qualcuno a cui si teneva. La vera sofferenza è non riuscire a salvare la persona che si ama. La vera sofferenza è quella che si prova quando si vede lentamente la persona che si ama morire poco a poco. La vera sofferenza è quel sacrificio insopportabile che si fa per non far soffrire la persona che si ama. E l'amore è anche quella forza che permette di fare questo sacrificio soffrendo in silenzio e da solo. E sebbene portarlo avanti faccia male e costi molte fatiche, forze ed energie, questo sacrificio lo si fa da felici. Perché lo si fa per il bene per la persona che si ama. E se si potesse tornare indietro e si potesse scegliere se soffrire ancora o meno per il proprio amore, colui che veramente ama non avrebbe alcun dubbio: ripeterebbe esattamente quello che ha fatto alla stessa maniera. Perché il bene della persona amata, è anche il bene nostro. Inoltre il vero amore non è da temere. Non deve fare paura, perché l'amore, quello vero, è la cosa più bella del mondo. La paura la si ha per le conseguenze negative. Quelle sì, fanno male. E fanno male anche quelle degli amori falsi, che credevamo autentici. Come il bisogno, il bisogno di essere amati. Per questo quasi tutte le persone che non lo trovano sono tristi, e pur di sopperire a questa mancanza, sono disposti a sostituirlo con qualcosa che credono sia l'amore, oppure sostituendolo con qualcosa di falso, e di cui sono coscienti che non sia amore, ma lo definiscono tale. Per questo è così raro da trovare quello vero, e in molti non trovandolo si accontentano di provare qualcosa che lo richiami o che ci assomigli. Spesso, specie da giovani, quello che si pensa di aver provato, per quanto forte possa essere, non era che un'immatura cotta adolescenziale. Facilmente confondibile con quella parola chiamata amore, dato che non si hanno termini di paragone né di esperienza di vita per poter capire questo profondo sentimento, la cui conoscenza, nella maggior parte degli uomini è solo un riferimento a quello che è realmente."
Queste parole sono dedicate e ispirate a C, a cui auguro qualsiasi bene nella vita e che ringrazio per avermi regalato parte della sua.
Colei che a cui sono grato per avermi ogni giorno dato lo stimolo positivo per diventare l'uomo che sono adesso.
Colei che è stata degna di questo mio dono che le ho regalato e concesso con tutto il piacere e con tutto il mio cuore senza pretendere nulla in cambio, sebbene abbia ricevuto molto, e, nonostante ora l'ingiusto e crudele destino, contro cui ho lottato anch'io, ha indotto alla morte la persona che era e che ho tanto amato facendola soffrire giorno dopo giorno e anche adesso.
Spero per lei che riesca a trovare la forza di cambiare, e di guarire, dato che è ancora in tempo per farlo, perché questa sofferenza, che se la meriti o no, le farà vivere una vita senza senso, arida, triste, brutta e solitaria. L'opposto della vita che avevamo progettato insieme per noi due e che rimpiango non sia il mio futuro.
La persona che abbia amato di più in vita e che mi ha fatto capire in maniera definitiva che quello che consideravo amore - e che vi ho scritto - lo conoscevo ancor prima di conoscerla, per la quale ho pensato e fatto ogni singola parola scritta sopra, e che grazie a lei sono riuscito a provare, nella maniera più bella e intensa che qualcuno mi abbia fatto provare.
L'unico essere che abbia mai incontrato nella mia vita in grado di trasformare le mie lacrime in sorrisi.
Ragazze e ragazzi, grazie ancora dell'attenzione.







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è un'esperienza forte e importante per l'essere umano. Ehm, di più non ti so dire 
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