Bene, mi presentosono Gianluca, un ragazzo di 18 anni con l'ambizione di diventare psicologo
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Faccio la 5° superiore, e il prossimo anno andrò a studiare a Firenze, ed è da 2 anni che ho scoperto questa passione, ed ho incominciato a indirizzare la mia vita sù questa via. Ho incominciato a leggere testi di psicologia e mi sono informato, pur non avendo nessuno stimolo scolastico da questo lato (oppure molto pochi) e portando avanti questa ambizione diciamo abbastanza da solo...
Ma non è questo il problema![]()
Penso di avere una naturale sensibilità verso l'espressione e la comprensione degli altri, diciamo un po' di empatia, ma questa mia caratteristica sta avendo dei risvolti non piacevoli sù di me da quando sto leggendo "trattato di psicoanalisi" di Musatti; e + precisamente da quando sono entrato nella parte relativa ai sogni e ai simbolismi, e quindi nel vivo dell'interpretazione psicoanalitica. Mi succede di poter capire, attraverso una specie di piccolo labirinto nei miei pensieri, i nascosti fini che le stesse cognizioni in qualche modo contengono.
Ora, ne potrei essere contento e soddisfatto, se non fosse per i risvolti sessuali della faccenda: troppo contaminato dal pensiero psicoanalitico? Oppure tendente alla follia????![]()
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Per chiarire: sono una persona che pensa continuamente, per me è come parlare... Non penso alle stesse cose, ma tratto cose che mi capita di vedere, sentire, leggere, qualsiasi cosa insomma, la elaboro insomma attraverso le mie conoscenze... Mi capita di vedere e trovare simboli fallici o comunque sessuali troppo volte.
Non ne traggo soddisfazione personale, mi pare invece che questi pensieri sorgono lontani dalla mia mente, dalla mia coscienza, ma che comunque ci arrivino in qualche modo, e vengano da me interpretati in quel senso... Sulla base appunto di quello che so...
So di essere troppo complesso e dispersivo...
Una spiegazione ho cercato di trovarla: grazie a ciò che la psicoanalisi dice posso riuscire a dare un senso ai miei pensieri, e quindi allo stesso tempo la mia stessa coscienza si è allargata ed ha acquistato uno spazio che prima non possedeva, dandomi quel senso di strana novità che provo riguardo a queste interpretazioni. Lo spazio che ha acquistato faceva evidentemente parte del preconscio o dell'inconscio, e ciò che deriva da queste parti ha assunto un abito nuovo, appunto quello elaborato della coscienza.
Dall'altro lato sta invece un'altra spiegazione, più spontanea: quella che con la mia ragazza vivo una "vita sessuale" abbastanza difficile, soprattutto a causa di certe resistenze che sono in lei e che la fanno vivere compromessi e contraddizioni, sbalzi di umore (soprattutto vivendo i fatti) e incertezza sul pensare il sesso in un determinato modo, di avere più posizioni che ogni tanto si fanno vive e che vanno dal "sì" al "no" più spinto... Provando in me certe volte delusioni e preoccupazioni...
Il fatto che avrebbe provocato il "cambiamento troppo veloce" della mia coscienza potrebbe essere quindi un fatto vissuto da noi, circa due settimane fa,dapprima in modo bello, e che poi, nel "mentre", si è trasformato in una piccola angoscia abbastanza ingiustificata e in una incompletezza dell'atto... Incompletezza che mi ha lasciato insoddisfatto...
Vista la mia sensibilità emotiva sù questo campo, e viste le mie attese che avevo prima di andare da lei (che difficilmente riesco ad evitare), si può capire come questo possa aver creato in me una sorta di voglia di completare l'atto, e insieme di giustificare l'incompletezza, che crea: una certa voglia di trovare mentre leggo (soprattutto quando sfoglio di sfuggita) parole che si riferiscono al sesso, e che credo di vedere, ma che hanno solo una somiglianza formale alla parola (attuale - sessuale); strane allusioni che intravedo nell'ascoltare gli altri o parlando e che comunque NOTO; fantastificazioni sulla morte mia o sua (che comunque ripeto: hanno una forma estremamente lieve, e che io interpreto con molta sottilezza, ma comunque ci sono e/o riesco ad averne coscienza); sentire squillare il cellulare in lontananza(è una dei pochi modi che ho per sentirla, visto che la vedo poco) (ho riscontrato queste illusioni sonore anche in altre persone in questo periodo...)...
Queste allusioni che trovo o queste pulsioni che percepisco sono comunque molto deboli e lievi, cosa appunto che mi fa trovare il significato nella prima spiegazione...
Ho postato per avere un riscontro con persone che comunque ne sanno + di me e per avere qualche consiglio, ma anche per tirar sù un discorso:
EFFETTI DELLA PSICOANALISI SULLO PSICOLOGO
Come cambia la coscienza di chi interpreta gli altri e interpreta sè stesso?
(PS: sono stato lungo e tortuoso, ma non potevo esprimere i fatti esplicitamente per rispetto al mio amooore, ma alluderli sì)
(PS 2: spero di aver scritto nel forum giusto!)
A voi!![]()







sono Gianluca, un ragazzo di 18 anni con l'ambizione di diventare psicologo

), si può capire come questo possa aver creato in me una sorta di voglia di completare l'atto, e insieme di giustificare l'incompletezza, che crea: una certa voglia di trovare mentre leggo (soprattutto quando sfoglio di sfuggita) parole che si riferiscono al sesso, e che credo di vedere, ma che hanno solo una somiglianza formale alla parola (attuale - sessuale); strane allusioni che intravedo nell'ascoltare gli altri o parlando e che comunque NOTO; fantastificazioni sulla morte mia o sua (che comunque ripeto: hanno una forma estremamente lieve, e che io interpreto con molta sottilezza, ma comunque ci sono e/o riesco ad averne coscienza); sentire squillare il cellulare in lontananza(è una dei pochi modi che ho per sentirla, visto che la vedo poco) (ho riscontrato queste illusioni sonore anche in altre persone in questo periodo...)...
Rispondi citando
(anzi non so proprio niente
, ma dal fatto che non ho una base buona del questo lato. Infatti, una persona che legge molto e si confronta, è più completa e stabile di chi non lo fa. E' più matura.