Ieri, 31 maggio 2010, nell'edizione delle 20 del Tg1 il servizio pubblico, invece di fare un "servizio pubblico", ha fatto pubblicità progresso ad un tipo di Roma che veniva definito "consulente psicologico" (era scritto nel sottopancia), e "fa corsi di seduzione in cui insegna a credere in se stessi". Belle premesse! Intervista al tipo, intervista al cliente soddisfatto perché ha ritrovato fiducia in sé, grandi lodi a questi corsi di comunicazione e seduzione. Ho visto su internet che il soggetto in questione non è iscritto a nessun albo Psicologi. Anche nel suo sito si qualifica consulente psicologico. A parte l'ennesimo senso di disgusto davanti a queste figure, misto anche a un pochino di rabbia, è possibile definirsi consulente psicologico, senza che nessuno dica niente? No perchè se do dei consigli al mio vicino di casa su qualche legge condominiale e mi definisco "consulente legale", secondo me l'albo degli avvocati non me la farebbe passare liscia. A chi andrebbe segnalata questa cosa? E' giusto che il servizio pubblico dia visibilità a queste iniziative e non faccia informazione corretta su una professione già esistente e riconosciuta formalmente come la nostra? Capisco Studio Aperto, ma la Rai non dovrebbe farlo, non voglio mica pagare 200 e rotti euro di canone per vedere smaciullata la mia categoria per la quale pago pure lì una tassa... Sono davvero stufa...







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