Sto portando avanti l'inserimento in un nido di una bambina di 20 mesi, primogenita con cui a differenza delle altre volte, sto riscontrando vari problematiche.
L'inserimento di solito procede in maniera molto graduale, spesso si tratta delle prime volte che i bambini si separano dalle figure di riferimento parentali e si inseriscono in un contesto differente da quello abituale di casa nel quale devono imparare a condividere spazi fisici e mentali con altre persone (pari e personale educativo).
Il problema che ho riscontrato dai primissimi istanti osservando l'interazione madre bambina è che la mamma per la bimba è un continuamento di sè, la mamma deve giocare con lei, non può spostarsi di un metro perchè la bimba inizia a piangere.
Utilizza un tono imperativo con tutti, chiama l'educatrice, evita la psicologa (che sarei io), decide dove la madre deve stare, picchia gli altri bimbi che prendono un qualsiasi gioco anche se lei non ci stava giocando. La sola presenza degli altri bambini la scompensa.
Fin qui diciamo che le caratteristiche della bimba sono similari ad altri bambini che sono stati inseriti nel nido, ma questa bimba, pretende che la madre le faccia ciucciare il seno per essre consolata, le apre la camicia o le tira su la maglia pur di ciucciare il seno in qualsiasi momento. La madre riferisce che è l'unico modo sia per tranquillizzarla che per farla addormentare. Prima la bimba era affidata alla nonna e la mamma quando tornava da lavoro alle 15, trovava la figlioletta stremata dalla fatica con gli occhi arrossati per la mancanza di sonno, ma la nonna non riuscva a farla addormentare e solo la presenza del seno della madre la faceva crollare all'istante.
Dai primi giorni ho detto alla signora, che dovevamo cercare di eliminare questo coportamento, cercando di entrare in empatia con lei e chiedendole soprattutto di dirmi fino a che punto voleva che mi spingessi sia con lei che con la bimba. Se a parole la signora mi ha dato la completa disponibilità, nei fatti si giustifica con la figlia mettendo me in cattiva luce per i divieti, continua a non allontanarsi dalla figlia e pure se ha diminuito le volte che in due ore l'attacca al seno, finisce sempre per allontanarsi dai bimbi e a farle ciucciare il seno per tranquillizzarla.
Le mie colleghe mi dicono di essere più inflssibile e di far continuare il periodo di inserimento dal padre (come la signora ha proposto), per me questa è una scorciatoia, io riuscirei ad avere un inserimento più facile ma perderei la fiducia della signora che ha già iniziato a mettere in atto comportamenti di distanziamento nei miei confronti scegliendo come riferimento per se e per sua figlia un'educatrice che pone meno limiti rispetto a me.
Devo pensare al mio lavoro ed accettare la proposta di far fare l'inserimento al padre e poi successivamente negli incontri coi genitori, cercare di lavorare sul rapporto madre-figlia, o devo perseguire l'inserimento con questa coppia di madre e bambina indifferenziata. L'unica certezza è, che l'inserimento di questa bimba sta avendo ripercussioni negative anche sugli altri bimbi della sezione.
Suggerimenti?







), decide dove la madre deve stare, picchia gli altri bimbi che prendono un qualsiasi gioco anche se lei non ci stava giocando. La sola presenza degli altri bambini la scompensa.
Rispondi citando
. La bimba allora di solito corre verso le sue scarpine e chiede di andare a casa, ma insieme alla signora abbiamo deciso che entrambe devono rimanere un po' nella struttura giocando una decina di minuti prima di tornarsene a casa.

, ti ringrazio dei consigli.
e ti assicuro che è il legame di questa coppia che è da supportare, nella festa di fine anno, la bimba all'asilo con la madre era scompensata come quando era arrivata i primi giorni. fai un po' te..
è cosi
, ho una formazione fondata sull'approccio cognitivo comportamentale ma da qualche tempo ho rivalutato anche l'approccio psicodinamico, ci sono casi e casi ed ogni approccio è più idoneo ad alcune specificità piuttosto che ad altre.