Ciao a tutti, sono al 2 anno della specializzazione sistemico-relazionale e qualche giorno fa una coppia che frequenta il mio stesso circolo ricreativo mi ha chiesto aiuto per il figlio post adolescente. Ho parlato a lungo con loro, giungendo alla conclusione che al di là dei problemi del figlio (scontrosità, atteggiamenti aperti di rifiuto e disprezzo per il padre sentito distante e inaccessibile, rabbia verso la famiglia etc..), loro avrebbero bisogno di mettersi in gioco interamente come famiglia perchè ci sono chiari e disfunzionali atteggiamenti da parte dei genitori sia in quanto coppia, sia rispetto al loro ruolo genitoriale. In più entrambe hanno forti problemi in sosperso con le prorie famiglie d'origine. Detto questo ho proposto loro l'invio presso l'isituto familiare sistemicorelazionale dove mi sto formando, ciò qualora i docenti mi dessero la loro disponibilità (ci parlerò settimana prossima da vicino).
Io non me la sentirei di seguirli personalmente, perchè sebbene specializzanda mi sento ancora inesperta e non saprei bene ancora dove andare a parare; volendoli aiutare, la cosa migliore che ho saputo fare è inviarli a chi davvero di competenza!! Detto ciò, la madre prendendo di buona lena la mia proposta di invio, mi ha chiesto se avrei cmq potuto vedere il ragazzo tanto per ascoltarlo un pò e tranquillizzarlo...cosa faccio, sarà il caso??
- Io nn so se possa essere controproducente per l'eventuale invio e soprattutto non saprei cosa loro davvero si aspetterebbero da me!!!!
- Inoltre: se lo vedo come posso lavorare in favore del futuro invio e in favore del ragazzo?
Grazie a tutti!!







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però considera anche che se tu li conosci per vie "esterne" a quello professionale, non potresti prenderli in terapia, sarebbe contro il codice