Mi scuso se la sezione è sbagliata, ma non so dove postare.
Vi pongo una domanda anzi alcune domande, e vorrei che rispondesse con la pura verità.
Non ho chiesto altro che fare psicologia e dopo tanto ci sono riuscito, il primo anno è passato anche se con risultati non proprio eccellenti (media del 23) ma non mi scoraggia la cosa una cosa invece che mi fa male è l'ignoranza della nostra nazione, parlo per esperienze anche se poche, conosco la madre di una mia amica che dopo aver fatto 5 anni di psicologia all'università si ritrova a insegnare al liceo, letteratura italiana e filosofia, perchè?? perchè vive in un piccolo paese e non puo spostarsi (per vari motivi) e allo studio non ci va praticamente nessuno, e questa cosa mi ha scoraggiato tantissimo.
1)Dopo anni e anni di studio, perchè veniamo visti come dei (non mi viene nemmeno il termine) dei laureati in plastilina colorata da modellare?
2)Perchè quando mi ritrovo a parlare con matricole di medicina/infermeria loro hanno studiano e io no? loro lavorano e io (in futuro) annuirò con la testa ai pazienti e loro salveranno vite?
3)Credo ci siano molti psicologi indignati, ma perchè non manifestano o fanno qualcosa di rilevante??
4)Perchè al pari di altri laureati noi troviamo difficilmente lavoro?
Scusate lo sfogo ma non so dove altro trovare queste risposte, sono al primo anno e mi sembra già di riscontrarmi con dei problemi futuri.







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