
Originalmente inviato da
Char_Lie
Bisogna prima definire cosa sia la sofferenza per stabilire da cosa dipende, ma una volta che si è compreso che questa è inestricabilmente legata alla natura di certi problemi in modo del tutto soggettivo è inutile mettersi a giocare con le parole. La sofferenza è strettamente legata all'immagine che un soggetto si fa rispetto alla sua assenza ((assenza di quel tipo di sofferenza) = (guarigione)). Se una persona ci ragiona un po' è inevitabile arrivare a questa conclusione.
Insomma io già non sono d'accordo con Freud riguardo al fatto che dovrei essere aiutato a tornare a lavorare, il lavoro è uno dei vincoli opprimenti di cui mi lamento, mi si può liberare dal male di cui mi lamento se mi si libera proprio dal lavoro e mi si permette di campare ed ottenere certe cose senza lavorare, poi se cos'è bene e male ve lo definite voi stessi e cosa rappresenta un disagio pure... Che parliamo a fare? Se io mi lamento di uno stato di cose, secondo te non dovrei lamentarmene e semplicemente dovrei adattarmici modificando la mia struttura di personalità che in qualche modo potrà così accettare le cose così come stanno, questo per te significa modificare il mio mondo interno per far sparire la sofferenza.
Se non è questo che vuoi dire, dimmi come dovrei modificarlo questo mio mondo interno per non lavorare e guadagnare comunque qualcosa senza però rischiare di finire in galera.
Dipende dal mio mondo interno, come lo intendi tu, questo stato di cose?
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