Salve a tutti!sono psicologa abilitata iscritta all'albo da due anni,ho ricevuto da poco la mia prima nomina come CTU dal tribunale a cui mi sono iscritta,non credevo di essere chiamata sinceramente considerando quanto sia difficile ottenere un incarico...cmq essendo la prima volta che mi trovo a fare una consulenza del genere e non avendo frequentato corsi o master in ambito giuridico (putroppo non ne ho trovati di validi almeno qui in Puglia) sono entrata nel panico totale!Vi spiego in breve la questione: si tratta di una coppia separata consensualmente con affidamento congiunto dei figli (tre minori di 2,7 e 10 anni) che sono stati affidati al padre il quale possiede la casa di proprietà.La moglie ha presentato un ricorso in cui chiede di ottenere la potestà dei figli poichè,a detta di lei,il marito non le lascia vedere i figli come concordato ed avanza altre due richieste,di ottenere la casa e un assegno di 600 euro mensili.
Il giudice nella lettera di notifica mi ha posto tre quesiti:
1. L'attuale rapporto fra i genitori ed i figli minori;
2. La rispondenza delle modalità di affidamento e di stabile residenza dei minori disposte in sede di omologazione della separazione all'interesse dei bambini al rapporto equilibrato con entrambe le figure genitoriali;
3. Quali siano le ragioni delle eventuali difficoltà nell'attuazione delle suddette modalità di affidamento e quali i criteri più opportuni a realizzare la serenza relazione dei minori con ciascun genitore.
Spero che tra di voi vi sia un'anima buona che mi dica come si procede in questi casi!?specie sulla conduzione dei colloqui,come si svolgono,in quale sede etc.Inoltre è vero che ci si può avvalere della collaborazione di un collega per la parte di psicodiagnosi per l'uso dei tests?grazie di cuore a tutti!![]()








Rispondi citando
