salve a tutti,
sono tommaso, ho 22 anni e l'impressione di aver buttato via un'ampia fetta della mia vita.
i punti che mi caratterizzano e probabilmente sono un po' strani, per la vita di un ventenne, sono i seguenti:
1) istruzione abbandonata prima del dovuto per disagi a stare tra la gente più che per vera scelta
2) assenza totale, da sempre, di vita sociale o di rapporti d'amicizia con chicchessia
3) assenza di esperienze di qualsiasi tipo con l'altro sesso
4) carattere debole e remissivo, facilità con cui gli altri riescono a manipolarmi su alcune questioni
5) completo disagio in determinati ambiti sociali
se fossi soddisfatto della vita che conduco, lavoro (mi ha inserito un parente, aiuto nella gestione di una gastronomia...) e pc, magari il problema non si porrebbe; ma sento che la quasi totale mancanza di esperienze di vita possa in qualche modo crearmi problemi seri per il futuro. passo molto tempo a rimuginare sulla mia diversità riguardo ai coetanei e tendo a buttarmi giù mentalmente. provo invidia riguardo alcune persone che hanno una vita normale, e soggezione rispetto ad altre, soprattutto quelle che ostentano sicurezza e fiducia in se stessi. penso che se fossi stato una persona diversa avrei potuto coltivare molti interessi, per esempio qualcosa a livello artistico, come suonare uno strumento, dipingere, o anche semplicemente imparare una lingua straniera. invece mi ritrovo essere, alla mia età, un tipo piuttosto arido, privo di interessi e penso proprio che la causa sia la mia scarsa propensione a coltivare i rapporti sociali. sono tutte sensazioni molto tristi e sgradevoli, non posso dire di essere depresso ma provo un'ansia e una tristezza di fondo da, credo, troppi anni.
oggi ho due genitori che mi aiutano molto in alcuni aspetti pratici della vita, sono le persone più affettuose che conosco ma comincio a pensare che non dovrei più dipendere da loro.
dovrei, alla mia età, essere più coraggioso, risoluto, imparare a vivere un po' da solo, quando in realtà non so fare nulla e neanche nel lavoro riesco ad eccellere.
è una situazione intricata. quando posso cerco di confrontarmi con qualcuno sull'argomento, ma solo attraverso internet, dal vivo non ci riesco perché fondamentalmente il mio problema è quello: sono troppo timido e pauroso.
cosa pensate della mia situazione? cerco un parere spassionato, non tanto un consiglio quanto un'impressione sincera. pensate che se volessi potrei riuscire a cambiare in un tempo relativamente breve? credete sia giusto considerare la mia una vita buttata? e pensate che gli anni che mi restano da vivere possano in qualche modo compensare tutti i "treni" che ho perso?







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ah, un'altra cosa, che non mi piace proprio! invidioso... delle volte vorrei gioire dei successi altrui, ma non mi riesce e credo sia una cosa brutta.