Cari colleghi,
ho sentito ieri sera la seguente notizia al TG3 (l'unico che ha osato accennarvi, a quanto sembra la notizia viene diffusa solo su internet) e non potevo credere alle mie orecchie.
Copio e incollo da uno dei siti che riporta la notizia:
http://news.economiaefinanza.blogosf...i-precari.html
"Pensioni e Inps, silenzio e password: partite Iva e contributi a vuoto (come i precari)
Pensioni censurate: precari e partite Iva, l'Inps ruba il futuro in busta paga. Parla Anna Soru (Acta)
Si parla di precari, contributi e lavoro e, di solito, segue una certa sonnolenza. Non è successo ieri, quando abbiamo pubblicato le dichiarazioni di Antonio Mastrapasqua, presidente dell'Inps, che a margine di un convegno ha detto: "Se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale".
Il significato: i precari stanno versando i contributi per i loro genitori, zii e parenti. Di sicuro non per sè stessi. La notizia ha fatto sobbalzare anche l'Acta, l'Associazione Consulenti del Terziario avanzato, che ha chiesto alla politica di fornire spiegazioni esaurienti.
Intanto i precari, in quanto a contributi mandati in fumo, sono in buona compagnia. Anche i liberi professionisti infatti non stanno certo vivendo un momento idilliaco con l'Inps che all'informazione preferisce l'omertà e il silenzio. Ieri Dario Di Vico ha spiegato che l'istituto di previdenza riuscirà a fornire user e password ai suoi professionisti ma che si scordino la simulazione di pensione. Quindi continua a versare, calcola quanto hai donato e stop. Della pensione non c'è certezza. E pure la Cassazione rincara la dose con una sentenza, in cui il libero professionista pare una scheggia impazzita da scoraggiare sul mercato. Un corto circuito imbarazzante. Noi in questi giorni insisteremo per ricevere risposte dagli istituti competenti."
Allora, la prima cosa che mi viene da dire è che tutti in qualche modo sappiamo che per noi la pensione non ci sarà, ma che una fonte ufficiale come l'INPS stia volutamente occultando una notizia CERTA per me ha dell'incredibile.
Nascondere ai giovani la verità sui loro soldi e sul loro futuro, piuttosto che intraprendere politiche correttive mi sembra una cosa molto grave. Ma che fare poi??? Vi sembra che le generazioni precedenti siano disposte a rinunciare a qualcuno dei loro numerosi diritti acquisiti??
Già la maggior parte del peso della crisi economica è stato volutamente e cinicamente addossato dai nostri governanti alle nuove generazioni in ingresso nel mondo del lavoro attraverso l'introduzione di contratti capestro che non danno alcuna sicurezza e alcuna garanzia sociale (cassa integrazione, possibilità di accesso a mutui ecc..) e adesso veniamo anche ad imparare (di straforo, perchè certe cose è meglio non divulgarle) che i nostri contributi stanno servendo a pagare chi i diritti li ha già.
Mamma mia, in che paese viviamo.







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