Ciao ste203xx, la mia domanda era (come da titolo) volutamente una provocazione. Non sono qui per fare il terapeuta, ma poi scusa, il forum è una specie di seduta di gruppo per psicologi depressi, per cui ci si dovrebbe limitare a compatire gli altri utenti?
Non so, sei moderatrice e lo saprai meglio di me.
no di certo...ma è un forum dove ognuno, NEL RISPETTO DELL?ALTRo dice ciò che pensa!
In ogni caso, forse sono stato un pò frainteso: ciò che volevo dire io è che sembra che per certi settori , in particolare quello clinico (trascuriamo quelli della ricerca per cui di solito la gente è più consapevole), gli studenti siano ignari rispetto alla situazione del mercato del lavoro praticamente fino alla fine degli studi, cui si iscrivono in massa, e dopo inizino a lamentarsi come se fosse una cosa incredibile, lo scoop del secolo che nel pubblico non c'è lavoro e nel privato è un salto nel vuoto.
Ed è così indipendentemente dalle capacità della persona, capisci? Nessuno ti dà l'opportunità di esprimerle , quelle capacità.
Vero il discorso della lingua, seppur con un paio di anni di esperienza (pagata) in loco penso si possa rimediare. Diciamo che forse il problema è più la paura di lasciare mammà, anche se non lo ammette nessuno, pur essendo la cosa più normale del mondo.
p.s.
L'educatore non è lo psicologo, poi che sia un bel lavoro, appagante non si discute. Ma un ingegnere non studia per fare l'arredatore, no?
p.p.s ho letto anch'io di tante persone in gamba, e infatti se cercate psy.d a londra trovate un bel pò di compaesani che fanno la professione
