
Originalmente inviato da
pinga
Se guardo indietro, non ricordo un natale più difficile di questo. Non entro nel dettaglio ma, a 30 anni, pensavo di avere le potenzialità di poter fare/avere tutto quello che desideravo ed invece mi è crollata la terra che ho sotto i piedi.
Non scendo nel dettaglio perché non mi va di farlo e sopratutto non è mia abitudine raccontare i fatti miei in un forum dove quota parte mi conosce di persona. Tuttavia ho perso l'amore, quello della mia vita, e mi sento come se mi mancasse l'aria, che la mattina non riesco più ad alzarmi dal letto, non riesco a lavorare, ad amare il mio lavoro, ad amare la città in cui vivo, ad amare la pioggia che ogni mattina, da 2 mesi a questa parte, batte sul parabrezza della mia auto.
Sono momenti tremendamente complicati e vorrei dire basta a questi mesi di dolore, a questa vita per ricominciarne un'altra. Forse questa idea va bene quando di anni ne hai 21 e ti puoi permettere di ricominciare. Forse in realtà un'età non c'è per queste cose, perché quando va male va male e basta.
Vorrei scendere da questo treno che è la mia vita e che mi sta facendo solo dannatamente male. Vorrei provare a prenderne un altro, ma ho il terrore di rimanere da sola: cambiare città, lavoro, perdendo quel poco che ho costruito ma che non riesce a rendermi felice.
Può un amore perduto ridurti a tanto? Può renderti apatico, passivo, inconcludente, inebetito? Spero sia solo un momento. Spero sia solo che a Roma piove ormai da troppe settimane.
Era solo per cercare una parola buona e un pretesto per dirvi che, nonostante tutto, credo in un natale migliore, magari il prossimo. Buone feste a tutti.