Ciao a tutti,
ho una domanda da sottoporvi e spero tanto di ricevere spunti di riflessione da voi. Sono laureata in psicologia vecchio ordinamento, specializzata, lavoro da molti anni in una cooperativa sociale in veneto di cui sono socia e da un anno ho un po' di ore settimanali in altra azienda in collaborazione a partita iva.
Nella cooperativa sono inquadrata a livello D2 (educatrice). Il mio monte ore è costituito da piccoli pacchetti orari in diverse tipologie di servizio.
Un paio di mesi fa mi dicono che per un servizio c'è bisogno di una psicologa, e mi chiedono di farlo.. dicendomi che c'è una nuova legge che permette di dare un 'riconoscimento' diverso alle diverse mansioni. Ne deduco che tipo, avrò un inquadramento diverso per le ore che faccio da psicologa e lo stesso inquadramento precedente per le ore da educatrice. In virtù della lunga conoscenza mi fido e aspetto e inizio il lavoro ma, a livello del contratto nulla si muove.
Su mia sollecitazione mi chiariscono che per 'riconoscimento' si intendono alcuni soldi in più in busta paga, ma l'inquadramento rimarrebbe formalmente lo stesso...
Vi chiedo per favore due cose... una più pratica e l'altra più, diciamo, ideologica....
- c'è qualcuno che è messo in questa situazione, o ha visto o sentito già questo discorso e può spiegarmelo meglio?
- a livello ideologico, secondo voi, è più 'pulito' continuare a fare l'educatore in quella organizzazione dato che quello lì risulto, o accettare l'incarico anche se non riconosciuto a livello formale?
Grazie
Greta







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