Carissimi/e colleghi/e ho un quesito emerso da una turbolenta esperienza: da tempo oltre ad ingegnarmi per la professione "psicologa" nel privato, sono psicologa "volontaria" presso il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura della mia piccola città; in quest'ambito, durante un colloquio diagnostico, una paziente ricoverata mi ha chiesto se operassi privatamente perchè interessata per problemi del figlio, dunque io gli ho lasciato il mio biglietto da visita. A colloquio con il primario del reparto, parlando in generale, la pz ha fatto riferimento a questa cosa ed il primario mi ha "fatta richiamare" dal responsabile del servizio in quanto avrei"abusato" del servizio pubblico.
Cosa ne pensate? sarei felice di avere vostri pareri in merito...magarui anche più strettamente "giuridici"...grazie!!![]()







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