Ciao,
Sto cercando di capire cosa fare del mio futuro, sono alla magistrale in Psicologia Clinica di Padova (non clinico-dinamica, proprio clinica).
Infatti, se da un lato mi piacerebbe fare il clinico, per il rapporto diretto con uno o più pazienti, dall'altro lato però mi piacerebbe lavorare con persone "normali", cioè non necessariamente patologiche (o almeno non sempre).
In pratica vorrei aiutare loro a risolvere problemi quotidiani magari insegnando strategie o altro in modo da sostenerle ed eventualmente prevenire la psicopatologia, un po' come credo faccia lo psicologo a scuola e lo psicologo del consultorio. Non intendo dire che voglio diventare proprio uno psicologo scolastico o del consultorio, ho usato questi esempi solo per chiarire meglio ciò che mi piacerebbe fare, sono aperto a molteplici possibilità.
Diciamo che sono rimasto affascinato da Seligman che in un suo libro diceva che se riusciamo ad individuare precocemente persone a rischio, quando sono adolescenti ad esempio, possiamo evitare che in futuro sviluppino psicopatologie.
Ho fatto bene a scegliere clinica? Su cosa dovrei indirizzarmi per il futuro?







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! In fondo l'università è abbastanza scissa dal mercato, un mondo autoreferenziale che perpetua se stesso, con criteri troppo diversi da quelli esterni. Non credo che l'esame di psicologia della salute o di psicologia dell'empowerment, come sono studiati all'università (anche nelle migliori università), siano rappresentativi di cosa sono quelle discipline al di fuori di quel mondo! Al massimo si studiano le solite teorie e teoriette da ripetere al prof, memorizzando nomi e facendo il discorso dotto che fa prendere 30eLode, ma non è la stessa psicologia della salute che si fa poi concretamente. I semnari sull'autostima vanno a ruba, e purtroppo li stanno facendo operatori limitrofi tipo naturopati, counselor, coach, life designer (giuro che esistono!!!!!), wellness manager (giuro che ho trovato anche questi!!!) operatori "olistici"...e noi psicologi impegnanti a "menarcela" studiando il manuale con le definizioni di benessere, con la storia del benessere dall'età della pietra al 2098, gli autori che fanno le belle teorie...e gli altri, senza la nostra preparazione psicologica, ci mangiano davanti e magari ci fanno pure "gnè gnè gnè"