
Originalmente inviato da
Dispodaspo
La scelta del percorso professionale è sempre difficile, anche perchè chiama in causa aspetti legati alla nostra motivazione profonda, alla nostra identità personale, al "come voglio dare senso alla vita tramite il mio lavoro ed il mio ruolo professionale". Quindi, è per definizione una delle scelte più complesse ed impegnative. Proprio per questo, ti dico: prenditi comunque il tempo necessario, e ricordati che si può - eventualmente - anche cambiare in itinere. Valuta bene i tuoi fattori motivazionali personali, perchè sono quelli che ti dovranno accompagnare e sostenere nei prossimi anni di studio (e la motivazione dovrà essere costante e continua, qualunque sia la scelta ed il percorso che farai); ma valuta con attenzione tutto il resto: evoluzione del mercato professionale, prospettive lavorative, sbocchi, interessi complementari, etc. Fare qualcosa che ci piace e ci motiva è fondamentale; ma se la scelta di formazione fatta, seppur bella, poi (paradossalmente) non ci permette appunto di realizzare lavorativamente le cose interessanti che abbiamo studiato... la frustrazione è doppia. Il tuo obbiettivo quindi non è scegliere qualcosa "che ti piaccia" e basta; nè qualcosa che ti permetta di "trovare lavoro" e basta. L'obbiettivo è... scegliere di fare qualcosa che ti permetta di "trovare un lavoro, e che ti piaccia". Difficile, difficilissimo, anche perchè richiede probabilmente di sacrificare qualcosa a "ciò che piace in astratto"; ma che del resto permette poi di realizzare nella pratica una cosa che interessa. Quindi, inverti il ragionamento: guarda in che settori ci sono opportunità di fare cose che ti piacciono e interessano, e dove al contempo vi siano ragionevoli opportunità di lavoro, e vai in quella direzione.