ciao a tutti... sono nuova di qui! vorrei chiedervi un consiglio: dopo 2 anni di economia ho deciso che vorrei cominciare con psicologia, perché ho scoperto che econ non era la mia vera vocazione![]()
perciò ho cominciato a informarmi sulle varie facoltà...
mi hanno detto che Padova è troppo "tradizionalista" (è un insegnamento molto teorico e non ha nulla di concreto, a detta di alcune mie amiche);
Pisa troppo scientifica (ci sono pochissimi esami di psicologia e molti di medicina, neurologia, biologia...cioè sembra che affronti l'individuo solo dal punto di vista "medico/scientifico" - in effetti non è un approccio sbagliato, però al liceo non sono mai stata molto forte in biologia! Ce n'è davvero così tanta?);
infine c'è Firenze... e qui ci sarebbe moltissimo da dire! Giorni fa sono stata alla presentazione per le matricole, e sono rimasta un po' allibita per il modo in cui la facoltà è stata presentata dalla prof incaricata... sue testuali parole: "Questa è una facoltà mooolto facile, fin troppo secondo me, perché poi quando entrerete nel mondo del lavoro, vi renderete conto che avreste avuto bisogno di molte più conoscenze..." Bella pubblicità!, ho pensato io. Ho parlato con un'altra prof (forse coordinatrice) e ha ammesso che in effetti il livello d'insegnamento a FI è molto basso, anche perché "gli studenti non hanno voglia di fare nulla" O.o potete immaginare la mia espressione!! Penso che a nessuno verrebbe voglia di frequentare una facoltà con una nomea del genere - o sbaglio?!
Colleghi fiorentini, ovviamente questo post non vuole essere una provocazionevi scrivo apposta per vedere cosa ne pensate voi e cosa mi consigliate di fare, dato ke vivete la vostra facoltà in prima persona!!
Ovviam mi rivolgo anche agli studenti di Pisa e d Padova per conoscere la loro esperienza diretta e per sapere se gli "stereotipi" sulle varie fac di psico che ho elencato all'inizio si possono considerare fondati oppure no!!
Grazie a chi mi risponderà!!!! un bacio,
Ciliegina.







vi scrivo apposta per vedere cosa ne pensate voi e cosa mi consigliate di fare, dato ke vivete la vostra facoltà in prima persona!!
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! In ogni facoltà sono attivati più corsi di laurea, con programmi diversi, perché gli indirizzi di psicologia sono molti, quindi ci sono più piani di studio anche molto diversi tra loro tra cui scegliere. Occorre valutarli uno per uno...per questo è davvero rischioso generalizzare! Tra i vari indirizzi, può esserci quello neuropsicologico, dove c'è biologia, psicofisiologia, ecc, perché studia il cervello, le sue funzioni, le conseguenze sul funzionamento cognitivo dopo una lesione, ecc (semplifico). E' attivato a Milano, Roma, Padova, ecc, fatto molto bene, certo c'è a chi piace e a chi no, come tutti gli altri indirizzi. In genere sono 5: lavoro, clinico, evolutivo, sperimentale, neuropsico, ma in ogni facoltà sono denominati in modo diverso o a avolte se ne aggiungono altri, si sottoliena un certo aspetto, o vengono mischiati, ecc. Quindi valuta più che altro i programmi e i singoli esami per capire per quale indirizzo provi più interesse e attitudine, sonotutti diversi nelle divers efacoltà e di anno in anno. Riguardo alle parole della prof di Firenze...beh, è stata onesta! Male sarebbe stato se avesse mascherato la cruda realtà, "l'acerbo vero" come diceva Leopardi
, nascondendo le difficoltà estreme e sfiancanti del neoabilitato di oggi, che deve costruirsi una professionalità in un mercato saturo, con una domanda immensamente inferiore all'offerta e ipercompetitivo (a Roma ci sono 270 psicologi per abitante...). Ha perfettamente ragione e meno male che lo dice! Fa più che bene
Riguardo invece a dire che "gli studenti di Firenze non hanno voglia di far eniente", non ho capito chi l'abbia detto, ma è estremamente offensivo, non solo una generalizzazione, ma una vera e propria offesa!
In effetti si sentono così tanti pareri diversi che alla fine è un po' difficile farsi un'idea di quale debba essere la strada migliore in assoluto, ma ci proverò
, e non alla posizione del neo-laureato in psicologia in generale. Come hai detto tu, purtroppo sappiamo bene che la strada per chi studia psicologia non è proprio in discesa... (anche se a dire il vero, ormai è così un po' per tutte le professioni - medici esclusi, naturalmente
)
