Oggi riflettevo sul fatto che sempre più pazienti rimangono particolarmente colpiti e dipendenti verso il proprio terapeuta (maschio o femmina che sia,me compresa e indipendentemente dal proprio orientamento sessuale) soprattutto se percepiscono un forte transfert durante la relazione terapeutica.
Mi è venuto da pensare che per la considerazione che abbiamo noi pazienti dipendenti verso il terapeuta si può paragonare alla stessa considerazione che diamo alle persone più intime,come un marito o un fidanzato. Una vera e propria relazione senza nessun tipo di approccio sessuale.....a volte mi sento così.
Voi cosa ne pensate?








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