Ciao a tutti,
mi sono iscritto oggi in questo bel forum.
Se vi va volevo conoscere le vostre opinioni in merito a questo tema.
Inoltre vorrei porvi delle "provocazioni", che evidentemente ho già posto a me stesso.
Quanto è contato per voi "la voglia di conoscervi" nella scelta del vostro percorso?
Credete che vivere e aver vissuto la patologia sulle proprie spalle rappresenti un limite o un punto di forza per la professione che andremo a praticare?
Ritenete l'analisi indidpensabile per "curare"?
Santiago







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), sono diventato apatico, perplesso, il senso di vuoto, un forte impulso a "dimenticare" i miei pensieri ancor prima che finissero e tutta una serie di sintomi di questo tipo.