Grazie dello spunto psicodiagnostic. Io leggerei il dato in un'ottica costruttivista, cioè la situazione lavorativa in fondo è quella che ogni psicologo, nel proprio piccolo, si crea attraverso il suo approccio al lavoro. In fondo, le categorie che hai indicato non sono nate da sé, ma sono la conseguenza di una serie di fattori, alcuni sotto il proprio controllo, altri no. Ad esempio, spesso si cerca il lavoro da psicologo "dipendente", mandando il curriculum, cercando un'assunzione: è ovvio che poi non si trova, lo psicologo non è un lavoratore dipendente, è un'ovvietà in qualsiasi testo di economia, come non lo è il dentista o l'avvocato: quanti dentisti sono assunti a stipendio e quanti liberi professionisti? Un'altra cosa, mettiamo che ci si è convertiti alla libera professione e si cerca di avviarla: quali servizi si offrono? Spesso, solo psicoterapia, un servizio che il mercato non richiede, ma neanche un minimo. Non si offre quasi mai invece la crescita personale, un servizio che invece tira, e pure tanto, e dove c'è una domanda in notevole espansione, tanto che viene intercettata da altre figure, come counselor, coach, life planner e amenità varie. E' ovvio che se offri un servizio dove non c'è mercato, non puoi lavorare, neanche se sei straqualificato. Qualsiasi proposta senza una preliminare analisi di mercato (anche fatta all'aumma aumma su google adwords, mica bisogna affidarsi a costosi istituti di ricerca) è destinata a non avere riscontro. Altra cosa: lo psicolo medio, è strapreparato e straqualificato riguardo alla sua materia, ormai la percentuale pro-capite di corsi e master, sarà una cifra a 6 zeri. Ma la preparazione è altrettanta riguardo al marketing? Altrimenti ciccia... non si lavora, te lo puoi scordare

. La collezione di master non porta lavoro, quanto lo porta avere un minimo di business plan e applicare un minimo sindacale di strategie di marketing. E per acquisire competenze di marketing (e oggi anche web marketing) ci vuole veramente "hustle", olio di gomito a non finire, sudore a non finire. Quanto tempo si dedica allo studio del marketing e quanto a frequentare l'ennesimo master dove il docente proietta slide? Secondo la mia esperienza diretta e indiretta, intervenendo su questi 3 fattori, si riescono a ottenere buoni riscontri, anche in tempi di crisi.