Buongiorno a tutti, mi sono imbattuta in questa discussione mentre cercavo notizie sulla figura dello psicomotricista. In realtà sono una terapista della riabilitazione con - tra le altre - una specializzazione in psicomotricità presa diversi anni fa al campus biomedico, sono nel mondo del lavoro da circa 15 anni e di conseguenza ho pensato di potervi essere utile informandovi. La specializzazione in psicomotricità non vi farà diventare psicomotricisti perchè sono riconosciute solo quelle lauree triennali, altresì potreste segnarvi al percorso triennale facendovi riconoscere alcuni esami della vostra laurea che sono in comune e diventare psicologi E neuropsicomotricisti; inoltre non vi chiamerebbe nessun centro di riabilitazione come psicomotricisti, invece avrete delle opportunità di essere chiamati da questi centri come psicologi perchè nei nostri centri questa figura comincia ad essere richiesta - seppure saltuariamente- per il sostegno psicologico ai malati molto gravi. Potrebbe invece essere utile a chi pensa di fondare un'associazione e lavorare nelle scuole sulle emozioni dei piccoli allievi, ma dovrete fare anche un corso di tecniche teatrali perchè le mamme e le maestre vanno matte per il teatro...insomma, NESSUNO verrà da voi perchè siete "psicologi psicomotricisti" in quanto la figura di psicomotricista in Italia non è stata riconosciuta e non verrà riconosciuta neanche in futuro, la connessione mente/corpo è terra di nessuno ed è affidata ai vari insegnanti di yoga, di feldenkraiss, di pilates, di teatro, etc.etc; il master non ha un ritorno economico ma sicuramente vi faciliterà a svolgere il vostro lavoro quotidiano sul paziente mantenendo una maggiore sintonia su voi stessi. E se poi accettate un ultimo consiglio.......lasciate per ora da parte i master, non aiutano a trovare lavoro, iniziate a lavorare come psicologi e POI, rispettando le vostre predisposizioni, i vostri interessi all'interno delle opportunità di lavoro che vi si presenteranno, farete i master. Vi auguro cose belle.
