Salve,
sono una psicoterapeuta ed esercito privatamente da qualche anno.
Sto pensando di trasferire lo studio presso la mia abitazione, in quanto
lo spazio si presta bene alle finalità professionali, e ciò mi
consentirebbe di risparmiare le spese di affitto. Il mio regime fiscale
prevede già l'utilizzo di casa-studio.
Mi chedevo come è regolamentata la questione dello svolgimento di attività
professionali presso una abitazione privata, se ci sono richieste o
dichiarazioni da fare al condominio, al comune di residenza, all'ordine.
Le domande si fanno piu' pressanti in quanto l'amministratrice del mio
condominio ha sollevato la questione che, essendo il mio appartamento
accatastato come abitazione e non come studio, non potrei svolgere
l'attività professionale di pscioterapeuta se non cambiando destinazione
d'uso all'immobile. Sebbene non penso che sia vero che un'attività
privata debba essere necessariamente svolta presso un locale destinato
ad essere esclusivamente uno studio (o mi sbaglio??), volevo
documentarmi per bene.
Ci potrebbe essere il problema, poi, se il regolamento di condominio
impedisse di svolgere tale tipo di attività, ma questa sarebbe
tutt'altra questione, da risolvere con i condomini (sperando che sia possibile,
perchè i regolamenti condominiali sono ferrei!!).
Mi interessa avere le carte in regola, per non avere brutte sorprese e
non dare problemi a nessuno, mi potreste aiutare, magari riportandomi di
esperienze simili alla mia, o suggerendomi a chi chedere o dove cercare?
sto tentando di contattare l'ordine degli psicologi del lazio per avere
una consulenza legale, ma non ancora sono riuscita.
Grazie!!!
dm







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