Vorrei chiedere se lo psicologo può essere utile per dare motivazione allo studio.
il problema di alcuni ragazzi nella scuola dell'obbligo è spesso quello di non trovare utilità nell'apprendere le materie e i programmi loro proposti.
Obiettano che la cultura non serve,ad esempio, in quanto papà camionista guadagna dieci volte di più dell'insegnante laureato.
Inoltre osservo che i programmi scolastici non tengono conto della diversità degli alunni, l'offerta formativa è di livello elevato, a fronte di ragazzi che giustamente troverebbero motivazioni maggiori nell'imparare un mestiere.
Inoltre si fanno studiare concetti elevati fin dalle elementari, a scapito delle nozioni basilari.
Esempio, prima media i monomi, quando i bambini non sanno eseguire calcoli e tabelline.
Il tutto in funzione delle famose Prove Invalsi, dove si valuta la "qualità" dell' insegnamento, che deve portare TUTTI ai livelli di eccellenza.
TUTTI, nessuno escluso, niente individui, tutti omologati, perchè la scuola avvia TUTTI, nessuno escluso, al Liceo scientifico e all'Università.
POCHE IDEE, MA CONFUSE.
Oppure, si studia alle primarie il letto del fiume nella sua struttura, e non si sa che Il Po è un fiume.
Voi che posizione avete a riguardo?
Secondo voi, possono un bambino e il suo insegnante sentirsi psicologicamente dei "cretini" di fronte alle umilianti prove dell'Istituto Nazionale per la Valutazione del Servizio di Istruzione?
Queste trovate non possono danneggiare persone per tutta la vita?







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