ciao a tutti, vi contatto per cercare di risolvere un dubbio.
ho da poco conseguito una laurea triennale in psicologia clinica e a settembre/ottobre inizierò la magistrale (gli ultimi due anni prima del conseguimento del titolo di psicologo, per intenderci). la mia triennale (a urbino) è stata ad impronta psicodinamica/psicoanalitica classica e all'inizio credevo fosse questo ciò che volevo fare..poi, durante la preparazione dell'unico esame che avevo a stampo neuropsicologico, ho iniziato a pormi delle domande..e ho notato che sentivo sempre meno mio un orientamento clinico, mentre trovavo sempre più intrigante ed interessante la neuro.
ho così deciso, non senza quale timore, di iscrivermi alla magistrale di neuro di cesena. il dubbio viene ora però, ammesso che io superi l'esame di sbarramento/ammissione iniziale (per il quale ho intenzione di prepararmi al meglio), non vorrei trovarmi nella condizione di essere fortemente indietro (a livello di preparazione) rispetto ad eventuali altri miei colleghi. Questi dubbi mi derivano dal fatto che, mentre di freud e compagnia bella mia hanno riempito corsi/esami/incubi, di nozioni sulla neuro ne ho avute veramente poche (anche se quell'unico esame mi andò veramente molto bene, essendo, fra l'altro, orale e tenuto da un docente/ricercatore che lavora anche presso l'università di parma, nel dipartimento di neuro).
Non so se siano dubbi reali o solo mie insicurezze visto l'idea di un nuovo inizio e altre simili "pseudo-spiegazioni psicologiche by google"...perchè in effetti essendoci un esami di ammissione da preparare su di un testo della ladavas specificatamente pubblicato dall'ateneo stesso, in linea di massima le conoscenze minime dovrei averle, in caso, ovviamente, di esito positivo all'esame di ammissione..
Voi che dite??







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