ho capito solo ora che tutto quello che hai lo puoi perdere da un momento all'altro. basta un attimo e tutto cambia...un anno fa...ero una persona felice, tanti amici, un ragazzo stupendo vicino a me e tanta voglia di vivere. poi un incidente o il destino, ma io rimango incinta nonostante la pillola del giorno dopo perchè il preservativo si era rotto! informo lui, i suoi e i miei. due schieramenti. i miei contro loro. lui che lo vuole tenere a tutti i costi, io che ho paura e che non vengo appoggiata dai miei perchè avrei perso il lavoro visto i soliti contratti. lui che mi mette alle strette "se interrompi non mi rivedi più". io che in quel periodo ho persino pensato di buttarmi sotto una macchina. per la madre di lui l'importante era sposarsi prima della nascita. io che soffro, vedo lui soffrire e vedo i miei piangere. ero continuamente sotto pressioni, i miei, i suoi, lui e le sue "minacce". Capisco che senza una casa e con solo uno stipendio non si va da nessuna parte e prendo la decisione più brutta della mia vita, la più dolorosa e interrompo. mai avrei pensato che sarebbe potuto capitere a me. Pensavo, speravo in un suo perdono, ma lo capisco, non mi ha voluto più vedere, non vuole più saperne di me. ho perso lui, la possibilità di farmi una famiglia, gli amici e la voglia di vivere. l'ho fatto soffrire come un cane, perchè lui voleva crearsi una famiglia, ma io non ho avuto il coraggio di andare avanti. e sono qui ora a guardarmi tutti i giorni allo specchio con disprezzo, mi chiedo che razza di persona sono ad essere arrivata fino a quel punto. ma ci sono arrivata e ora ne pago le conseguenze...ma quanto fa male!







. un abbraccio anche da parte mia
). Posso capire perfettamente quanto lui potesse volere questo figlio, è un sentimento che conosco anche troppo bene.... Ma, ciò nonostante, lui aveva il dovere di non metterti il fiato sul collo, di decidere insieme a te ponderando tutte le possibilita e non pretendere di avere lui e solo lui la verità in tasca.... E, soprattutto, aveva il dovere di rispettarti, di rispettare il tuo dolore ( perchè, certo, prendere ed attuare questa decisione non è stata sicuramente una passeggiata per te... ) e di starti vicino ugualmente, anche se non condivideva la tua scelta.... Ed invece lui che fa? Dall'alto della sua cattedra, giudica, sentenzia e condanna, buttandoti addosso il suo disprezzo e il suo odio....

