Ciao a tutti sn appena iscritta, mi rivolgo in particolare ai professionisti del campo.
Per una ragazza che soffre di problematiche affettive in particolare dipendenza affettiva
è meglio intraprendere un percorso di psicoterapia cn una terapeuta donna o uomo?
grazie







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. Il terapeuta lavora costantemente su ciò che emerge, a tutti i livelli ( dall'unconscio al conscio) ed anche in supervisione. Quando parliamo di "come reagirà il terapeuta se gli dico che.." parliamo della sue "reazioni" psicoaffettive e quindi di controtransfert che, insieme al transfert, costituiscono la base operativa del percorso terapeutico, unitamente ad altri elementi emergenti nel rapporto clinico. Mi sembra un pò denigratorio dire che in realtà non sappia gestire ciò che emerge o che forse solo alcuni ci riescano, forse può valere per qualche caso di cui si conosca personalmente l'incompetenza, ma qui stiam parlando in termini generali.