Ciao a tutti! non sapevo dove inserire la mia domanda.. spero che qui qualcuno possa essermi d'aiuto!
Secondo voi, quanto è possibile fare per riabilitare alcune capacità intellettive in un adulto 40enne?
La situazione mi appare piuttosto complessa, dal momento che il ragazzo non ha mai fatto alcun percorso specifico in tutti questi anni, nè logopedisti, nè psicologi, tant'è che non ha una diagnosi specifica, nemmeno a livello di gravità del ritardo (l'unica terapia che segue è quella farmacologica, tramite neurologo e da piccolo ha avuto delle insegnanti di sostegno nei primi 3 anni di elementari) e non ha appreso alcuna abilità di scrittura, lettura e calcolo (riconosce soltanto alcune lettere dell'alfabeto e i numeri).
Premesso che non ho alcuna specializzazione in ambito riabilitativo, e pensavo di suggerire un invio ad altre colleghe per il lavoro su questi ambiti, mi chiedo se le aspettative del padre (come il fatto che il figlio apprenda a leggere l'orologio, o che riesca a comprendere meglio i discorsi) siano realistiche o meno.
Inoltre il genitore mi ha richiesto di fare un lavoro sulle emozioni con il figlio, che negli ultimi anni in casa è diventato "fastidioso", ossia mentre con gli estranei e gli operatori del centro diurno che frequenta è sempre molto tranquillo e acconsente a fare tutto quello che gli viene chiesto, in casa richiede attenzioni, chiede di essere portato a fare dei giri e si lamenta o si innervosisce quando le cose non gli stanno bene. Da queste parole che mi sono state riferite a me sembra che sia più spontaneo e normale in casa che fuori, dove forse si comporta in maniera più timida... quindi magari una psicoeducazione sull'assertività.. anche se mi pare che pure un lavoro con i genitori, tipo parent training per rispondere in maniera adeguata al figlio, non ci starebbe male... voi che dite? consigli su come procedere?







Rispondi citando


informati su questo!
VENDITRICE ACCREDITATA DI OPSonline