Ciao a tutti,
mi presento: sono uno studente del quinto liceo classico, sono sempre stato affascinato dalla psicologia e sto pensando di iscrivermi alla falcotà di Psicologia! Capire i meccanismi cognitivi della mente umana e aiutare le persone a risolvere i loro problemi interiori è per me un'esperienza incredibile che mi da molta soddisfazione e volontà nel perseguire in questo percorso!
Un anno fa mi sono iscritto a questo forum e da allora vi seguo sempre, ma non ho mai scritto su questo forum! Per schiarire le idee vorrei una mano da persone che ne sanno più di me in questo ambito!
1) Una persona non vedente (io lo sono) può diventare psicologo? O serve il cosiddetto "occhio critico" anche in questa professione? Devo dire in realtà che pur non avendo studiato ho una certa attitudine a capire ciò che le persone non vogliono/possono dirmi... Credo sia un elemento importante per esercitare questa professione!
2) mi hanno sempre detto che se intraprenderò la strada della psicologia equivale a studiare per essere disoccupato... è proprio così? Insomma credo che le persone sono continuamente tormentate e afflitte (dalle situazioni che le circondano, dai problemi, ecc.) e lo psicologo dovrebbe essere essenziale tanto quanto il cibo... Non è così?
3) La specializzazione di 4 anni per diventare psicoterapeuta aumenta le probabilità di occupazione?
Io sono affascinato da questo "mondo" estraneo agli occhi ma che caratterizza gli esseri umani e ci distingue dal mondo animale (anche se gli animali hanno una propria psicologia altrettanto curiosa ed interessante).
Spero di ricevere molte risposte da parte vostra per poter prendere una decisione che caratterizzerà la mia vita... non è una decisione semplice studiare psicologia: con la situazione attuale è come investire in borsa sapendo che tutti gli indici sono al ribasso!
Grazie in anticipo per il vostro tempo che mi dedicherete!







Rispondi citando