Dove è arrivata la "psicologia", e dove sta andando? Devo ancora scegliere la facoltà universitaria. Mi interessa la psicologia, soprattutto psicoterapia. Ho letto un paio di libri base, ma autori "preistorici" (Jung, Lowen). Non conosco niente del mondo odierno della psicologia. Leggevo solo che il sogno non è quasi più considerato, che si stanno rifiutando/ridimensionando le teorie "concettuali", "empiriche", "teoriche" in favore di quelle "scientifiche", "esatte", che, se prima era più filosofia, ora è praticamente medicina-biologia-neuroscienze.
Ah, e che gli psicologi sono ora un'aggrega di "filosofobici", che si basano solo su dati sperimentali da laboratorio, pedanti ingegneri del cervello, catalogatori di anime, conservatori e bigotti, alla ricerca della Verità Assoluta. (non mi picchiate, porto gli occhiali)
Ho visto che ad es. Jung non è manco studiato, bollato come pazzo ciarlatano mistico (!!!)
Cosa si considera ora in terapia? Quale base teorica? È morto il complesso edipico?
Mi potreste poi consigliare testi classici di psicologia un po' più moderna, per aggiornarmi?
Grazie![]()







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