
Originalmente inviato da
psychocircus
Ciao e benvenuta!
La valutazione neuropsicologica di persone ipovedenti è più comune di quanto si immagini.
Innanzitutto è importante specificare di che deficit visivo si parla, quanto è grave e di che entità (periferico/occhio o centrale/cervello?).
In generale, la soluzione più semplice è bypassare il canale visivo e valutare le funzioni cognitive con prove di natura uditiva-verbale (MLT verbale, MBT verbale, WM verbale, attenzione uditiva, funz. esecutive verbali, ecc...).
La ragione di ciò è che la somministrazione di prove visive, in caso di deficit lieve, non garantirebbe un interpretazione corretta del risultato; ad esempio, se il paziente cadesse in prova di cancellazione di linee, è perchè ci vede poco o perchè, oltre a vederci poco, ha difficoltà di attenzione?
Non si può dire, è un dato "sporco", quindi meglio evitare.
Tuttavia, a volte può essere cmq utile sottoporre prove visuo-spaziali, valutarle qualitativamente, senza avere pretese diagnostiche; esse possono dare molte informazioni preziose sia sulla funzione che si sta valutando che sul deficit visivo in sè.
Nel caso dell'esempio di prima, è interessante vedere il risultato del test di cancellazione di linee, quali linee vengono cancellate, quali omesse, ecc. ovviamente il tutto deve essere contestualizzato all'interno del quadro clinico-patologico del paziente.
Ciao