
Originalmente inviato da
Lyanne
A mio avviso non è questione di giudicare ma di riflettere sul senso di ciò che si fa.
Uno psicologo finisce di essere psicologo quando ha terminato il proprio orario di lavoro, dopodiché può anche svolgere qualcosa che è in contraddizione con il senso della sua professione?
Si chiude con l'etica una volta che si chiude con il proprio orario?
Come ci porremmo, mi chiedo, di fronte al caso di un insegnante, uomo o donna, che di notte si prostituisce perché, dice, " c'è la crisi"?