Ciao a tutti, mi ritrovo a scrivere in questo blog in un momento di totale sconforto e demoralizzazione. Spero di trovare almeno qui un poco di comprensione e anche parole vere da chi non mi conosce e può essere il più obiettivo possibile.
Ho conseguito la laurea magistrale in psicologia del lavoro lo scorso Luglio con il massimo dei voti e da Settembre ho avuto l'opportunità di iniziare a lavorare con un contratto part-time in un bar, contratto che mi è stato rinnovato di mese in mese fino ad ora e che durerà fino a Settembre prossimo. I primi mesi mi sentivo bene, i primi stipendi sempre puntuali, la novità , insomma non sentivo il peso del "fare la barista nonostante la laurea" e così ho sempre rimandato la preparazione dell'esame di stato e ho accantonato i miei interessi.
Negli ultimi mesi a lavoro è sempre più dura, soprattutto con l'arrivo di un nuovo responsabile che si diverte a umiliarmi (non gli va bene neanche come lavo il pavimento), mi sento sempre depressa e vivo sempre contando i giorni che mi separano dall'avere il giorno libero.
Mi sento frustata perchè a quasi un anno dalla laurea non sono stata capace a trovare un altro tipo di lavoro, mentre molti ce l'hanno fatta.
Mi sento incastrata e non posso lasciare il lavoro senza averne un altro perchè convivo e il mio compagno ha pure un part time quindi ce la facciamo a malapena.
Ieri mi hanno comunicato che il contratto è prorogato e mi sono sentita non felice, ma triste.
La verità è che non so davvero quale sarebbe il lavoro che mi farebbe felice, se davvero esiste.
Valutavo l'idea di un master in risorse umane, ma ne varrebbe la pena? E soprattutto come faccio a incastrarlo con turni di lavoro dal lunedi alla domenica con orari sempre differenti?
Ditemi che non sono la sola, forse in questo momento vorrei solo che qualcuno mi dicesse questo.
Scusatemi se sbaglio il luogo in cui postarlo, ma vivo anche lontana dalla mia famiglia e dai miei amici e non so più dove sbattere la testa.







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