Proprio ieri ho trovato una discussione, a mio avviso, molto indicativa e che mi ha colpito... in realtà ne potremmo trovare diverse altre
Una donna che soffre d'ansia racconta di essere stata da uno psicoanalista e che questo le ha combinato dei gran danni. Chiede aiuto su come regolarsi. La discussione evolve sino a questo ingenuo consiglio dato da un altra partecipante:
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Non so dal punto di vista legale come si possa fare per ti consilgio un percorso decisamente diverso.
Non basta intossicare le persone e cercare di annebbiare ancora di più la loro vista con degli psicofarmaci!
purtroppo la nostra società è drogati di queste sostanze. Perdonami se uso toni un p aggressivi...ma è la verità.
Il panico è un disagio che sgorga da un malessere psicofisico più
profondo...
Purtroppo gli psicologi, non per colpa loro ma per un'errata e limitata fomazione, tendono a curare con i farmaci ma così annullano solo la persona!
Perché non provare con cure e percorsi diversi.
Unsacco di persone sono uscite sorridenti da questo problema perché hanno seguito vie diverse.
C'è un detto che dice che se faccio come ho sempre fatto ottengo quello che ho sempre ottenuto...
Arrivo al dunque, mi sto formando per diventare naturopata (oramai lo scrivo sempre perché mi piace da matti) presso la scuola di Riza psicosomatica.
S che Morelli organizza un sacco di convegni per il panico, potresto
consultare il sito www.riza.it e vedere la sede dei seminari più vicina alla tua.
Credimi, non annularti così!!!
C'è la vita fuori che sorride ed anche quello che vivi sarà una ricchezza che neppure puoi immaginare...
Un sorriso a cuore aperto e leggero...
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Ecco, vorrei chiedervi un parere sulla nostra capacità di comunicarci alla società civile? Quanto ciò può influire anche sulle opportunità lavorative (cosa assai rarefatta)? Perché sono conosciuti sempre e solo i soliti noti? Ahimé... proprio quelli? Cosa si può/deve fare?








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Uno Psicologo, se è tale, pensa e comunica (e lo fa in qualunque contesto).
quando dice: