Ciao a tutti!
avrei un quesito da porvi...
qualcuno mi sa dire se in rete si trovano dei filmati riguardanti le sedute di psicoterapia(non importa l'orientamento..) autorizzate alla diffusione???
sono grata a chiunque mi desse qualche informazione!!![]()
Ciao a tutti!
avrei un quesito da porvi...
qualcuno mi sa dire se in rete si trovano dei filmati riguardanti le sedute di psicoterapia(non importa l'orientamento..) autorizzate alla diffusione???
sono grata a chiunque mi desse qualche informazione!!![]()
Non credo che sia deontologicamente possibile...chiedi all'ordine, ma non credo proprio...se non role-play..
magari si..vedi seminari e varie altre storie.se so qualcosa ti faccio sapere.
"... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)
http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY
filmati di sedute di psicoterapia
Ciao a tutti!
avrei un quesito da porvi...
qualcuno mi sa dire se in rete si trovano dei filmati riguardanti le sedute di psicoterapia(non importa l'orientamento..) autorizzate alla diffusione???
sono grata a chiunque mi desse qualche informazione!!
Noi, invece, vorremmo capire, insieme a te, a cosa possano servire i filmati delle sedute...Ci devi fare la tesi? Oppure studiare?
il motivo per cui cerco alcuni filmati è perchè come molti sono stanca di apprendere solo teoria e poca pratica... il tirocinio non è mai abbastanza esaustivo soprattutto se poi l'ambtio in cui si vuole esercitare è totalmente opposto rispetto a quello in cui si è effettuato il tirocinio!
ps: se non sono indiscreta che differenza fa il motivo per cui li cerco?!?
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Non credo sia possibile, in alcuni tirocini ti fanno visionare alcune videocassette, ma sei sempre affiancato dal tutor. Per un uso per cosi' dire privato del materiale non credo ci siano tante speranze...![]()
Sally....sono tornato a casa!!!!
bell' Avatar psicofreud.
Non escludo la possibilità di poter trovare alcuni filmati on-line.
Tempo fa hanno trasmesso in televisione alcune sedute di psicoterapia. Quindi, non vedrei il motivo, autorizzazione privacy permettendo, di doverlo proibire su Internet.
Saluti
Rubens
"il dubbio è il tarlo del delirio"
Rubens
per l'appunto sono quasi sicura anche io di poter trovare qlsa on line ma ahimè ero un po' sfiduciata dal momento che mi considero un buon segugio di rete e i miei risultati sono stati nulli...
se invece tu fossi più fortunato fammi sapere!
grazie![]()
Avevo già risposto a questa domanda su un thread postato in un'altra stanza, tempo fa. Per quel che ne so, esiste una casa editrice (ampiamente pubblicizzata su "Psicologia Contemporanea") ad orientamento integrato, che pubblica diverse cassette di sedute psicoterapeutiche. Se ne possono trovare anche su siti statunitensi e canadesi (datemi qualche ora e vi posto i links).
L'unica cosa dfa sapere è che in tutti (TUTTI) i casi, si tratta di recitazioni condotte da attori professionisti. Il che potrà andar bene per studenti o psicologi ad orientamento più cognitivo comportamentale che non a chi segue indirizzi di tipo psicodinamico, perché non è la stessa cosa provare un'emozione o simularla.
Comunque, mathy,considera la possibilità di "provare dal vivo", invece che di osservare su uno schermo. Voglio dire, se intendi intraprendere la strada della psicoterapia, potresti provare a fare la paziente, almeno per qualche tempo. Vivere un'esperienza è alquanto differente dal sentirsela raccontare.
Ciao e buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Mi riallaccio dicendo che molte Scuole di Specializzazione , e a volte anche quelle che rilasciano Master, includono terapia individuale e/o di gruppo come parte integrante e imprescindibile del percorso formativo. Non tutte purtroppo - e questo non è un punto a favore, secondo me -
La mia personale esperienza e conoscenza mi suggerisce che un valido terapeuta non possa assolutamente non aver vissuto la terapia sul suo intra-psichico. Non è un esperimento quello che si fà, ma un vivere le dinamiche della relazione terapeutica, che vale più di racconti, studi e resoconti. E' apprendimento in real, e sappiamo essere la miglior forma.
(Senza entrare nel discorso della necessità, sempre secondo me, di un percorso personale di crescita e auto-osservazione che nella terapia ci è possibile svolgere)
Ciao, Nadia![]()
Comunque, mathy,considera la possibilità di "provare dal vivo", invece che di osservare su uno schermo. .
....credo che gli 8 anni di psicoterapia cognitiva che ho fatto su me stessa mi siano abbastanza d' esempio....
e comunque dicendo così sembra che tu voglia affermare che ogni paziente può essere anche un terapeuta...mi fa un po' paura questa possibilità.
comunque grazie per i tuoi suggerimenti.
Mathy
Modalità moderatore OFF
....credo che gli 8 anni di psicoterapia cognitiva che ho fatto su me stessa mi siano abbastanza d' esempio....
e comunque dicendo così sembra che tu voglia affermare che ogni paziente può essere anche un terapeuta...mi fa un po' paura questa possibilità.
comunque grazie per i tuoi suggerimenti.
Mathy [/B]
Penso di non essermi spiegato bene. Non intendo affatto affermare che ogni paziente può essere un terapeuta. Penso, invece, che sperimentare la psicoterapia nelle vesti di "paziente" sia necessario per esercitarla poi. Io ho seguito un percorso terapeutico diverso dal tuo, più psicodinamico, se vuoi, e probabilmente questa mia convinzione deriva anche da questa mia esperienza.
Perché mi è parso che vi siano molte cose che accadono nella stanza di psicoterapia che non si possono insegnare dicendo: "In questo caso si fa così e cosà". C'è una parte del lavoro terapeutico che va sperimentata in prima persona, più che appresa leggendo o vedendo altri. C'è una quantità di emozioni, sensazioni e sentimenti che attraversano la emnte ed il corpo sia del paziente che del terapeuta. Ci sono momenti di silenzio, a volte sedute intere di silenzio, nelle quali vengono tuttavia "dette" più cose che non in 45 minuti di chiacchiere. C'è la rabbia, la gioia, il dolore, la paura, la felicità. E non sono cose che si possono leggere. Vanno provate.
Voglio dire insomma (ma è un'opinione personale) che non credo molto nei "protocolli terapeutici", e mi pare che molto studio, molta teoria, accompagnate da un pizzico di creatività e di ecclettismo anche siano necessari per passare da una sedia all'altra.
Buona vita, e a risentirci
Guglielmo
modalità moderatore ON
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
partendo dal fatto che sono concorde con te nell'affermare che nelle sedute ci sia molto di personale sia nell'essere paziente che nell'essere terapeuta io mi pongo in una veste di "umile" apprendista.
capisco che tu sia giustamente,e come me del resto, influenzato dalla tua esperienza personale ma per quel che mi riguarda..prima di "immprovvisare" linee guida dettate dalla mia personale intuizione vorrei avere qualche "dritta" da qualcuno che magari ha un po più di dimestichezza con certe situazioni. sinceramente penso di avere molto da imparare... o forse sono solo giovane e per questo un po' più rigida...
saluti
Originariamente postato da willy61
C'è una parte del lavoro terapeutico che va sperimentata in prima persona, più che appresa leggendo o vedendo altri. C'è una quantità di emozioni, sensazioni e sentimenti che attraversano la emnte ed il corpo sia del paziente che del terapeuta. Ci sono momenti di silenzio, a volte sedute intere di silenzio, nelle quali vengono tuttavia "dette" più cose che non in 45 minuti di chiacchiere. C'è la rabbia, la gioia, il dolore, la paura, la felicità. E non sono cose che si possono leggere. Vanno provate.
Voglio dire insomma (ma è un'opinione personale) che non credo molto nei "protocolli terapeutici", e mi pare che molto studio, molta teoria, accompagnate da un pizzico di creatività e di ecclettismo anche siano necessari per passare da una sedia all'altra.
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Uno dei maggiori insegnamenti che ricevo da terapeuti che stimo molto per la loro preparazione e professionalità, e soprattutto per il loro animo anche nel lavoro che svolgono, è proprio: non posso dirti io come fare, devi trovare il tuo modo. Solo quello è giusto
Originariamente postato da sunflower
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Uno dei maggiori insegnamenti che ricevo da terapeuti che stimo molto per la loro preparazione e professionalità, e soprattutto per il loro animo anche nel lavoro che svolgono, è proprio: non posso dirti io come fare, devi trovare il tuo modo. Solo quello è giusto![]()
Quello che hai espresso con parole chiare e precise è il lavoro che dovrebbe svolgere un qualsiasi terapeuta.
Non consiste nel comunicare cercando di forzare l' interpretazione del paziente verso una direzione scelta a priori dal terapeuta.
In questo caso più che di psicoterapia si potrebbe parlare di indottrinamento e questo lavoro non è di nostra competenza.
Lo psicoterapeuta cerca di fornire una serie di strumenti che possono aiutare il paziente ad ampliare la propria percezione e a migliorare la qualità della vita.
cito a memoria : "è sempre la persona che deve caricarsi sulle spalle il proprio zaino e percorrere il cammino..." E. Fromm
Rubens
"il dubbio è il tarlo del delirio"
Rubens