In questi giorni si è parlato molto di quanto sta accadendo in molte scuole, dove, o il presepe non viene fatto più, o il nome "Gesù" nella recita natalizia dei bambini viene sostituito con "Virtù" per rispetto - dicono - di coloro che non condividono la nostra fede cristiana.
Ma ci rendiamo conto?
Ora, indipendentemente dal "credere" o "non credere", il Presepe fà parte della nostra secolare tradizione. E' mai possibile che noi italiani dobbiamo sempre essere contraddittori in tutto ed ora anche nei riguardi di ciò in cui crediamo? Delle nostre tradizioni?
Ma se noi andassimo in un paese islamico rinuncerebbero a qualche loro rituale per noi?
Dopo la polemica sulla croce nelle scuole ora si polemizza anche sul Presepe. Questo fatto mi ha davvero irritato. Vorrei anche il vostro parere, fermo restando che io sono per una società multietnica e multiculturale, ma la "multiculturalità" prevede un'unione di rituali semmai, e non l'impoverimento dei nostri.
Al limite non sarebbe meglio fare la recita di Natale normalmente e poi concedere anche ai bambini di altra fede presenti in quella scuola di festeggiare come è nella loro tradizione le loro feste? Questa è l'idea che io ho di "società multietnica" e "rispetto delle tradizioni".







a loro va benissimo che noi lo festeggiamo! Come a noi va bene il loro ramadam ecc... io a scuola non ho mai fatto il Presepe (non sapevo neanche si usasse farlo nelle scuole) ma credo sia una tradizione da mantenere, come quella della recita di Natale coi bambini che fanno Giuseppe, Maria, l'Angelo ecc... (e il Ciccio Bello sbatroccolato qua e la che interpreta magistralmente Gesù
).
quindi, o si festeggia in modo cristiano anche a scuola (almeno per quanto riguarda la tradizione! Poi certo è meglio cantare "Joy to the world" che "Tu scendi dalle stelle" se si è in una classe dove il 50% dei ragazzi è musulmano!) oppure si festeggia solo a casa propria! Dai Gesù/Virtù è assurdo

Micetto