Sul problema del Counselling e, più in generale, sul problema delle varie e continue "invasioni di campo" rispetto alla nostra Professione ci stiamo muovendo anche come Ordine Regionale,
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ma il problema è di livello più vasto, almeno nazionale per non dire Europeo.
Grossi strumenti legislativi non ne abbiamo, la Legge 56/89 è piena di buchi e il panorama nazionale dei formatori senza scrupoli è troppo vasto ed agguerrito per poterlo facilmente fermare.
Soprattutto perchè, purtroppo, di personaggi abilissimi a muoversi "al confine" delle norme e ad approfittare di questa logica "borderline" ce ne sono in giro anche tra gli Iscritti all'Ordine degli Psicologi, ed arrivare a dimostrare che si muovono in uno spazio illegale (ricordiamoci che viviamo in uno Stato di Diritto, e l'onere della prova è, e a mio avviso lo è giustamente, a carico dell'accusa) non è cosa semplice.
Comunque la nostra battaglia in tal senso continueremo a farla: pratiche aperte, all'Ordine, ne abbiamo diverse, ma a volte ho l'impressione di cercare di svuotare il mare con il cucchiaino, anche perchè oltre ai Consellors, ad invadere il nostro campo, ci sono i Pedagogisti Clinici, i Filosofi relazionali , i Mediatori Familiari, i sedicenti "psicoanalisti" con la terza media (quando hai tempo, se vuoi avvelenarti il fegato, consulta il sito della sedicente "Associazione Europea di Psicoanalisi" di Antoine Fratini, che abbiamo già denunciato varie volte ma senza ancora essere riusciti a fermarlo, anche se il processo è ancora aperto), gli Psicoastrologi e via discorrendo.
E, su questi, noi possiamo limitarci a denunciarli alla Magistratura ordinaria, che però ha i suoi tempi e, spesso, anche tante altre cose a cui pensare.