Ciao a tutti,
L’altro giorno ho visto un annuncio di lavoro su un sito web, si ricercavano psicologi ed educatori per una comunità terapeutica di prossima apertura, mi sono candidato come psicologo e al colloquio la persona interessata mi disse che era stupita dal fatto che con un annuncio così piccolo abbiano chiamato più di 100 psicologi, però la cosa che più lo stupì fu che quasi tutti erano disposti a fare da educatori.![]()
In altre regioni Italiane il lavoro di educatore non lo può fare uno psicologo, ed è sicuramente una realtà che arriverà alla Lombardia ed altre regioni. Io faccio l’educatore e mi rendo conto che molte realtà entrano nell’ambito dello psicologo, ad esempio seguo un ragazzo schizoaffettivo, un ragazzo con deficit d’attenzione, ed altri casi, l’intervento è a casa e scuola, certo uno psicologo non segue al ragazzo 15ore alla settimana divise tra casa e scuola, però cosa può fare un educatore in casi simili?????
La mia preoccupazione è l’imminente chiusura di queste opportunità di lavoro per li psicologi, -che già sono molto scarse- e nessuno all’Ordine affronta questa situazione, credo che dobbiamo organizzarci e chiedere di introdurre la figura dello psicologo come “accompagnamento terapeutico” per i casi che lo richiedano, è così poter partecipare ai progetti con una propria identità, senza rubare il lavoro degli educatori.
Credo che dobbiamo fare una lettere ed indirizzarla all’Ordine,
Mi interessa molto cosa pensate di questa realtà,
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specie quando dici che per voi psicologi è un mestiero di ripiego mentre per me no.