ciao a tutti, avrei bisogno di aiuto, soprattutto da chi già da tempo si occupa di psicoterapia.
Ieri pomeriggio, ho assistito ad una scena senza precedenti, per lo meno per me... ero in un parco e ho visto un padre che picchiava la figlia, sono intervenuta con il mio fidanzato, a placare l'animo di quel padre che si è rivelato frustrutato e scoraggiato dall'abbandono degli assistenti sociali e dall'incompetenza della psicologa che seguiva la figlia...ora non voglio entrare in particolari, ma parlando con questa persona gli ho consigliato una terapia della famiglia, e lui convintosi che forse poteva tentare quest'ultima "spiaggia" mi ha posto una domanda a cui non sapevo come rispondere, di conseguenza pensandoci tutta la notte e senza ancora aver trovato risposta ve la "giro" a voi con la speranza che possiate aiutarmi a capire e fare meglio il mio lavoro in futuro (sono laureanda).
Il padre: "ma se io vado a fare colloqui con questi psicologi della famiglia, e dopo un po' loro vogliono vedere mia figlia e lei non ne vuole sapere, io cosa devo fare???devo prenderla per i capelli, o lasciare "morire" la cosa lì??come devo comportarmi in questo caso, non si può fare terapia della famiglia se manca un elemento importante"
Ebbene, questo più o meno è il contentenuto di una domanda che mi ha spiazzato.
Vi prego aiutatemi a capire.....
Grazie
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. Non so neanche se sia più utile una terapia familiare o altro. Ho fatto mille domande