sonnellino pomeridiano della domenica.
Grande pranzo di famiglia con tanti parenti (come stile della mia famiglia a Natale, Capodanno ecc) molti tavoli uniti tra loro ma arrivano sempre altri parenti e bisogna aggiungere posti a tavola allora si spostano tavoli e si cerca di recuperare spazio e mentre si spostano i tavoli già apparecchiati, si rovesciano stoviglie e bicchieri colmi d'acqua. Ci sono molti bambini già seduti a tavola, nel sogno stesso mi interrogo su chi siano questi bambini (attualmente i bambini piccoli della mia smisurata famiglia sono solo tre) (quando io ero piccola in queste mega riunioni di famiglia noi bambini eravamo molti di più) In cucina ai fornelli una zia (la mia zia preferita) e la mia amica Alessandra che vive a Palermo e vedo si e no solo 2 volte l'anno (veramente è la mia migliore amica e ci siamo viste solo 2 volte in tutto) prepara del pollo fritto nel sogno penso sia un suo piatto forte (parliamo spesso di cucina e ricette al telefono)
Cambio di scena e mi ritrovo per strada a cercare una panetteria, compro del pane e mi dirigo alla fermata d'autobus per dirigermi in ufficio. Intanto la mia amica Alessandra scrive una lettera a mano a un'altra amica e poi la spedisce via fax. Di nuovo nella sala da pranzo mia madre e una parente parlano di Alessandra le sento parlare del fatto che Lei ha molto sofferto ma è anche molto forte e poi parlano dell'età della figlia di Alessandra (ha 16 anni) le sento dire che ha 19 anni, so che sbagliano ma non le correggo. Faccio molta fatica per riuscire a svegliarmi. Mi ricorda le sensazioni di un periodo in cui adolescente i miei sonni erano popolati di incubi ricorrenti, quello di non riuscire a svegliarmi, di provarci innumerevoli volte e ritrovarmi sempre imprigionata nel sogno. Buffo, in quel periodo l'unica cosa che è riuscita a porre una soluzione (parziale) al problema sono state le tecniche di training autogeno, riuscivo a innescarle anche mentre sognavo e così riuscivo a svegliarmi. Questo pomeriggio mi è bastato ricordare che all'epoca il training mi aveva aiutato ... con gli occhi gonfi e il respiro corto ... mi sono svegliata, con i battiti accellerati.
Ne ho già parlato con Alessandra di questo sogno (anche A. è psicologa) alcuni elementi ci sono familiari.







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