Prima di andare a letto butto giù qualche "schizzo" dei miei ultimi sogni...
1) sono a Pesaro, in viale Trieste ed è estate. Siedo al bancone di un bar e bevo qualcosa quando sento gridare da fuori. Esco, e vedo che il mare si è ritirato di diversi metri e (abbastanza assurdo) un sacco di cetacei con l'improvviso abbassamento di marea sono rimasti arenati sulla spiaggia.
Provo terrore (magari di un'onda anomala... premesso, sono sempre stata fissata da molto prima del tristemente celebre Tsunami), stupore e divertimento (ma guarda tu che cosa non c'è a pochi metri dalla riva! Saperlo col cavolo che facevo il bagno in questi anni!" (come se poi lo facessi). Poi però provo schifo e tristezza. Schifo perchè sono sempre pesci (lo so che sono mammiferi ma se vivono nell'acqua sono pesci per me, e i pesci sono brutti, soprattutto se fuori dall'acqua), tristezza perchè mi fanno molta pena... perchè tutto sommato io ai pesci gli voglio bene.
2) io e mio cugino G (16 anni) passeggiamo sulla riva di un lago (probabilmente in campeggio coi parenti), e intorno al lago come un'enorme corona svettano delle montagne. G mi propone: vuoi vedere la base delle montagne?" "ma si dai!" montiamo in macchina (lui è alla guida) e anzichè fare il giro del lago punta la macchina direttamente verso l'acqua. Io gli chiedo terrorizzata cosa stia facendo e lui mi risponde che la base delle montagne è situata sott'acqua ("e dove se no?!"). Sono paralizzata dalla paura e penso che una volta nell'acqua la pressione sarà troppa per aprire gli sportelli e fuggire e anche se fosse, dal fondo del lago alla superficie non potrei mai farla a nuoto... ma da una parte mi fido di lui (è stato lui a portarmi in salvo una volta che ero in difficoltà nel mare).
Infatti, andiamo sotto l'acqua e io già sono convinta di morire, ma poi ci assale un grande silenzio, ed è tutto blu e sto bene. Poi dopo un pò lui si scoccia perchè non si vede nulla, gira la macchina e magicamente la guida fino alla riva. Metto i piedi a terra e sono stupefatta, mi sento come se fossi rinata! La stessa sensazione di quando scendo viva dall'aereo
3) Sono in vacanza, sembra un'isola tropicale. E'un viaggio organizzato (bah), siamo io, il mio ragazzo Federico e altri amici, assieme a sconosciuti.
Cerchiamo un posto dove fare il bagno e dopo tanto vagare troviamo una baia con un mare azzurrissimo e un piccolo chiosco. Andiamo al chiosco per bere qualcosa e mentre sono seduta, una donna che non sopporto e che "purtroppo" è compagna di un mio grande amico mi confida che dopo la vacanza entrambi si trasferiranno a Londra. Io mi fingo felice per loro ma mi dispiace un sacco separarmi dal mio amico (che nella vita reale poi non vedo MAI!)... allora vado da lui che guardava il mare e cerco di farlo parlare riguardo a questa cosa. Lui sembra non sapere niente, e io non capisco chi dei due mi faccia un torto: se lei dicendo una sciocchezza per farmi star male o lui tenendomi nascosto il suo progetto).
Scocciata vado da Federico, un pò distante dal gruppo, e vedo che ha uno sguardo troppo triste. Percorro il suo sguardo, che va a finire nel mare e orrore! Tutta l'acqua cristallina si è riempita di alghe verdi ed è diventata una specie di palude. Sono tanto dispiaciuta per lui, perchè so che ci teneva a fare un bel bagno in acque tropicali!
4) E'una festa particolare in cui si regalano dei cani. Trovo della gente radunata attorno a un cucciolo color crema grasso e morbido come il velluto, con le orecchie pendule e nessuna caratteristica che mi intrigasse troppo.
Mi dicono che questo cane è estremamente intelligente.
Questa parte è assurda... chiedo al cane: "sai dirmi cosa c'è in cima a quelle scale?" e il cane risponde di si, che c'era una porta (non a parole, coi gesti). E io: "la vedi?". No. "Allora come fai a saperlo?" e lui si indica con la zampa la testa per dire "non la vedo ma me la ricordo, l'ho vista prima". E io sono stupita, non perchè il cane mi capiva ma perchè si ricordava della porta senza vederla. Ora non è che io sono una grande esperta di animali ma credo che sia normale...! Comunque penso sia ricollegabile a un pensiero che mi è venuto giorni fa quando guardavo il mio cane che non riusciva a scendere dalla mia macchina perchè lo spazio tra lo sportello e il muro davanti era quasi sufficiente per spiccare un balzo ma non abbastanza, per pochissimo. Ho pensato: "caspita non salta perchè nella sua testa sa quanto spazio le serve per farlo, dunque conosce le sue possibilità e sa calcolare gli spazi"... non che sia strano ma pensavo che il mio cane fosse più stupido.
Insomma, prendo questo cucciolo senza farmelo ripetere, sapendo che i miei non avrebbero mai voluto che lo portassi a casa ma era un prodigio della scienza e sebbene non "affascinante" lo trovavo molto dolce.
A metà strada mi pento, so che i miei non me l'avrebbero lasciato tenere, allora incontro una mia amica e le dico: "senti ti andrebbe di tenere questo cane?" taccio sulle sue "grandi doti intellettive" ma non so perchè. Lei mi dice "ma si, volentieri!" col suo solito tono che significa "si bello, mi piacerà per i prossimi due o tre giorni e poi me ne stancherò e lo lascerò perdere" (anche io, che cattiva che sono però!) e subito mi pento. Allora lei mi dice: "però non so se andrà d'accordo coi miei gatti" allora glie lo tolgo dalle mani e accpmpo scuse per non cederglielo... però a quel punto suona la sveglia![]()







). Poi però provo schifo e tristezza. Schifo perchè sono sempre pesci (lo so che sono mammiferi ma se vivono nell'acqua sono pesci per me, e i pesci sono brutti, soprattutto se fuori dall'acqua), tristezza perchè mi fanno molta pena... perchè tutto sommato io ai pesci gli voglio bene.
) e anzichè fare il giro del lago punta la macchina direttamente verso l'acqua. Io gli chiedo terrorizzata cosa stia facendo e lui mi risponde che la base delle montagne è situata sott'acqua ("e dove se no?!"). Sono paralizzata dalla paura e penso che una volta nell'acqua la pressione sarà troppa per aprire gli sportelli e fuggire e anche se fosse, dal fondo del lago alla superficie non potrei mai farla a nuoto... ma da una parte mi fido di lui (è stato lui a portarmi in salvo una volta che ero in difficoltà nel mare).
Rispondi citando
e perchè "perchè?"?
Opssss. Ci scusiamo, pensavamo al buttare, insomma una cosa buttata là semplice, semplice.