Freud sosteneva che la libido è orientata al piacere. Nel 1905 egli sostenne anche che la libido ha anche una proprietà, che egli chiamava "adesività", la quale sembra agire in contrasto col principio del piacere. Così la libido si attacca dolorosamente ad oggetti vecchi ed inaccessibili, a desideri frustrati.
Tale costruzione teorica si poggia sugli studi di Freud riguardanti gli incubi, il masochismo sessuale, e le nevrosi traumatiche.
Quello che non ho capito del suo pensiero, è come e perchè si forma questa "adesività".
Qualcuno sa dirmi qualcosa di più esaustivo?
Premetto che sono al secondo anno di studi, e sto affrontando l'esame di psicodinamica e psicopatologia.
Vi ringrazio fin da ora.
Stefano







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), voglio dire solamente che in certi casi un approccio terapeutico breve sarebbe auspicabile.