Lo so che se ne parla tanto (troppo) ma è una cosa che mi ha impressionato tantissimo.
Come romana il delitto del Circeo mi ha sempre : gente dei quartieri "bene" di Roma, famiglie facoltose, che per noia ammazzano una ragazza e per poco una seconda..
Lasciando perdere i dettagli del passato (che tanto ci vengono ripetutamente ricordati da giornali e tv, alla faccia del rispetto per quella povera donna che è riuscita a salvarsi tanti anni fa.....) vorrei porvi alcuni quesiti, sperando che siano interessanti
1) Possibile che questo Izzo sia riuscito a fregare *tutti* (perizie psichiatriche, guardie, magistrati) facendo credere davvero di essere cambiato?
"Pur con le cautele imposte dalla originaria elevata pericolosità sociale del condannato - scrivono i magistrati - i progressi compiuti nel corso del trattamento e le prove concrete e costanti di partecipazione all'opera di rieducazione descrivono una lenta, faticosa e, per questo, più veritiera evoluzione della personalità di Izzo, che appare oggi, in senso positivo, persona assai diversa da quella che l'opinione pubblica italiana ha tristemente cristallizzato nella propria memoria storica e tale da consentire la formulazione per il futuro di un giudizio prognostico favorevole circa l'idoneità dello stesso ad una costruttiva partecipazione sociale".
{preso dalla Repubblica}
Parla a fatica Dario Saccomanni, il pastore evangelico responsabile della cooperativa di Campobasso dove Angelo Izzo andava ogni giorno, da quando aveva ottenuto la semilibertà. E racconta di una persona diversa che forse è riuscita a fingere anche con lui, quando parlava di cercare un riscatto. Ha fatto anche un buon lavoro, dice, togliendo tanti ragazzi dalla strada. Lo conoscevo, anzi credevo di conoscerlo. Doveva stare lì, tutti i giorni, nella sede dell'associazione, per poi tornare in cella la sera. Eppure evidentemente qualche volta si è sottratto a quell'impegno.
{preso dal sito del Tg5}
2) Domanda che forse i più si saranno fatti: ma che ci faceva fuori uno che s'era beccato un ergastolo??
{si si è vero riduzione della pena a 30 anni.. ma perchè?}
Giusto evitare la pena di morte (e per carità che questo non diventi ulteriore spunto per flame e litigi) ma almeno l'ergastolo a sta gente glielo facciamo fà?
Inoltre è pure evaso 2 volte...
Insomma che ne pensate del sovraffollamento delle carceri?
3) Parliamo di noi psicologi: secondo voi siamo "utili" alla riabilitazione? Io non sono ferrata in clinico perchè studio tutt'altro ambito psicologico, ma sarei curiosa di sapere da chi è più dentro l'argomento se al momento siamo o no pronti per intervenire seriamente all'interno delle carceri.
{sono a stomaco vuoto probabilmente ho scritto malissimochiedo venia
}









) ma almeno l'ergastolo a sta gente glielo facciamo fà?
chiedo venia
}



pertanto, mentre il mandato costituzionale della rieducazione del reo viene perseguito a parole, di fatto esso nella realtà è assolutamente eluso, il carcere continua ad essere un luogo di pura custodia. Mettiamoci anche che quasi la metà dei detenuti sono imputati, cioè non hanno ancora avuto una sentenza inappellabile e pertanto per la nostra Costituzione sono ancora innocenti.
....."MORBOSOooo"


ma sembra che per molti, specie - e soprattutto in TV - si possa trattare di Psicologia filosofeggiando, pur non avendone esperienza o avendone una minimimissima... e questo è il solito raccappricciante problema
temo tu abbia ragione....