Colleghi ed amici
Sperando che anche sto 3d non subisca alcuna sorta di ritorsioneaffronto un argomento di sicuro interesse, possono le nostre convinzioni religiose qualunque esse siano, influenzare in maniere diretta o indiretta l'esercizio della nostra professione? oppure dobbiamo non appartenere a nessuna idea, per aiutare razionalmente le persone con le quali entreremo in contatto? .....
Quali sono le vostre opinioni in merito?







affronto un argomento di sicuro interesse, possono le nostre convinzioni religiose qualunque esse siano, influenzare in maniere diretta o indiretta l'esercizio della nostra professione? oppure dobbiamo non appartenere a nessuna idea, per aiutare razionalmente le persone con le quali entreremo in contatto? .....


essere cattolici non significa necessariamente essere chiusi mentalmente, anzi i migliori cattolici sono quelli che pensano con la loro testa (che poi magari non vengano apprezzati come cattolici, ma io credo siano proprio i migliori) io poi studio psicologia ma mi ritengo anche credente, le quali cose non si intralciano affatto (e a volte "anzi"!).


Micetto
ovviamente lo psicologo non deve mettersi a fare i predicozzi della domenica come da un pulpito e il paziente lì a subire come ad un processo. Qui si parla più propiamente di visione della vita, del modo di aiutare una persona a superare momenti di crisi, soprattutto a livello esistenziale. Ovviamente la cosa non si applica ad uno psicologo del lavoro, uno psicologo d'azienda, un neuropsicologo e che dir si voglia.