Approfitto di un'interessantissima discussione (totalmente out topic) nata nel thread 'Seconda laurea', per proporre una riflessione sulla scientificità della nostra professione.
Il punto di partenza è la dicotomia che da sempre caratterizza la psicologia, scienza della natura o dello spirito? metodo sperimentale o interpretazione dei vissuti e dell'interiorità umana?
In italia, secondo l'opinione comune, la psicologia si occupa quasi unicamente di psicopatologia, e riesce a interpretare, spiegare e risolvere i problemi dell'interiorità umana.
Un primo problema credo sia quello di scardinare questa idea e cercare di diffondere un'immagine più completa delle psicologo e meno parziale. Come più volte letto in molti thread, la psicologia ha molte potenzialità inespresse. Tra gli ambiti che usano unicamente il metodo sperimentale, (credo che in questo settore ci sono le professionalità meno conosciute, che in italia sono praticamente inespresse) ci sia l'ergonomo, lo psicologo che si occupano di psicologia cognitiva applicata e psicologia del pensiero, lo psicometrista etc.
Un secondo aspetto è relativo a chi, psicologo o affine, diffonde nei mass media delle affermazioni su fenomeni psicologici spacciandole come scientifiche, quando di scientifico non hanno niente (caso mai rientrano nel campo dell'interpretazione dei vissuti interiori di una persona). Quest'ultimo punto ritengo che causi danni alla psicologia su più livelli: perpetua l'equazione psicologo = psicoterapeuta, diffonde un'idea di psicologia 'da salotto', semplicistica e banale, che ha una risposta per tutto. Di conseguenza eclissa ogni altro tipo di professionalità psicologica, come quelle citate sopra.
La mia proposta e quella di diffondere maggiore consapevolezza epistemologica nei professionisti (vorrei quindi che fossero più consapevoli di quello che è un'affermazione scientifica e di quello che non lo è, e comportarsi di conseguenza) , aiutare la diffusione di altre professionalità non classiche, arginare nei mass media la diffusione di un'immagine della psicologia sbagliata e dannosa.
Vorrei sapere che cosa ne pensate di queste riflessioni; mi rendo conto che per molti la psicologia è solo 'scienza dello spirito', per cui le professionalità appena citate sono 'poco psicologiche', ma ritengo che questo sia uno spazio importante per discutere e ampliare insieme le nostre prospettive.







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