ciao!!qualcuno di voi la frequenta o sa darmi qualche informazione, come vi trovate, come si conciliano i due approcci(psicologia analitica junghiana e gestalt), cosa ne pensate?vi sarei grata...
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ciao!!qualcuno di voi la frequenta o sa darmi qualche informazione, come vi trovate, come si conciliano i due approcci(psicologia analitica junghiana e gestalt), cosa ne pensate?vi sarei grata...
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anche a me interessa la gestalt..ho trovato qualche sito..ma non so come si possano conciliare...non vorrei dire eresie
per queste informazioni puoi rivolgerti all'istituto Gestalt a Roma (www.IGF.it)....io mi sono innamorata di loro,,,,sono gentilissimi......
grazie, ma non riesco a capire, dal collegamento entro in un sito di una ditta di trento.. tu hai fatto la scuola di gestalt a ROma? Ce n'è una a firenze e una a siracusa giusto?
ragazzi scusate ma la scuola gestalt analitica non è l'istituto gestalt, ma il centro studi psicosomatica a roma....ho aperto il thread per quella scuola...l'impostazione è un pò diversa perchè si coniuga la psic. gestaltica con quella junghiana...ripeto se qualcuno la frequenta e potesse darmi maggiori info ne sarei contenta, grazie!per la scuola che t'interessa prova a guardare qui:www.igf-gestalt.it/
[QUOTE=Princesa76;347120]ciao!!qualcuno di voi la frequenta o sa darmi qualche informazione, come vi trovate, come si conciliano i due approcci(psicologia analitica junghiana e gestalt), cosa ne pensate?vi sarei grata...
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Io conosco la struttura CENTRO STUDI PSICOSOMATICA-SCUOLA DI PSICOTERAPIA DELLA GESTALT ANALITICA (P.le degl Eroi,Roma).
Ho molti dubbi rispetto all'approccio Gestalt Analitico e credo che l'ossessività che lo "Staff" ha,rispetto alla burocrazia, sia legata alla paura di vedersi chiudere la struttura proprio perchè il modello "non regge".I principi della psicologia e psicoterapia della Gestalt si basano sul rispetto e sull' EPOCHE',cioè sull'assenza di giudizio e sull'accettazione del cliente,qualunque vissuto egli porti.Il rapporto con il cliente è orizzontale cioè "io (terapeuta) posso arrivare dove tu (cliente) mi conduci" per cui il terapeuta non è detentore di un SAPERE E di un POTERE superiore al cliente,non tiene in mano la sua vita di cui il pz è l'unico ad avere la "respons-ability".Questo tipo di relazione si scontra o comunque non si può integrare con il modello analitico junghiano soprattutto nella chiave "sui generis" che viene proposta e soltanto accennata in quella scuola.Diffidate dei modelli nuovi e ibridi, a meno che, non conoscete bene e di persona i loro fondatori.Il "modello" dipende e rispecchia le persone che lo hanno fondato e che lo portano avanti.Per esempio,molte informazioni fondamentali su una scuola di specializzazione,le potete acquisire già dal primo impatto cioè da come i segretari e gli eventuali responsabili della scuola si relazionano con voi quando vi accolgono la prima volta.Il primo impatto dice tanto rispetto a cosa la scuola vi può davvero offrire e di quanto vi può far crescere come individui!!!!DIFFIDATE GENTE,DIFFIDATE!!!
ma perchè che impatto hai avuto in segreteria?