Salve a tutti , ho recentemente scritto una e-mail di protesta contro alcune riviste finte di Psicologia che , a mio modesto parere , distruggono totalmente l'immagine della nostra professione relegando lo Psicologo al ruolo di "Tuttologo del quotidiano inutile"...pubblico qui la prima email che ho spedito a Psychologies (www.psychologies.it) nel caso vi possa interessare o essere d'accordo con ciò che ho scritto.
Ciao a tutti
"Salve, sono uno studente universitario di Psicologia; vi scrivo per porvi alcune domande sorte da innumerevoli considerazioni da me fatte sulla dignità e l'importanza della vostra e mia futura professione.
E' assurda l'immagine creatasi nella nostra società riguardo gli Psicologi.
La gente comune li identifica come semplici sociologi dell'intimo, esperti di piccole e mere questioni sociali, tuttologi dell'esperienza quotidiana.
Quest'immagine semplicistica ovviamente influenza il giudizio di molti altri professionisti di diversi settori disciplinari sulla figura dello Psicologo: Psichiatri ed Ingegneri credono fermamente nell'inutilità del nostro lavoro, ci guardano con sdegno e senso di superiorità. Ed è normale che sia così. Che immagine hanno della Psicologia? che idea si sono fatti su questa ambigua professione?. La risposta è a portata di mano. Riviste estremamente commerciali, di basso livello culturale che
continuano imperterrite ad accostare il termine Psicologia a futili problematiche quali "Storie estive: amore o avventura?" uccidono il valore e la dignità della vostra professione. E di riviste così come la vostra ne esistono fin troppe, tutte uguali. Per non parlare poi della televisione: ogni varietà figlio diabolico dello stile "De Filippi" ha il suo bel psicologo clinico che tira le sue ovvie conclusioni su eventi quotidiani ancora più ovvi e stupidi:"Oggi è con noi lo Psicologo X che ci spiegherà come è possibile evitare il tradimento in una coppia sposata". Ecco quindi spiegata la vostra immagine, denigrata dalla gente comune e da interi settori disciplinari.
Secondo lei quante persone sono a conoscenza del forte legame professionale che investe Psicologi cognitivi e Ingegneri Automatici?. Nessuno lo sa. Nessuno sa che insieme collaborano per la programmazione di reti neurali nel settore della robotica. Ovvio, alla massa popolare non interessa; di conseguenza non interessa neanche a chi è disposto a vendere l'immagine della Psicologia per fare soldi.
Non parliamo dei NeuroPsicologi, figura sconosciuta a tutti. Tutti credono che la Neurologia sia un settore estraneo agli Psicologi.
Non sanno che la Psicologia è in gran parte (e per fortuna) una scienza naturale, non sanno che la biologia e la neurologia sono risorse fondamentali per la vostra professione, non sanno che lo PsicoTerapeuta è ben diverso dallo Psicologo. O forse non lo sapete neanche voi? Porto un esempio alternativo per esporre meglio il mio (ma non solo) profondo dissenso. Immagini una rivista "scientifica" di Fisica che sulla propria copertina anticipi l'articolo di maggior rilievo contenuto al suo interno:" Come far bollire in minor tempo l'acqua per la pasta ". Quale immagine darebbe di sè questa scienza naturale? Esattamente quella che date voi della Psicologia. Si tratterebbe di "Fisica del quotidiano"; la gente l'acquisterebbe in massa, i fisici la condannerebbero senza alcuna pietà.
Ovviamente il fardello più grande incombe sulle spalle di tutti gli aspiranti Psicologi che come me dovranno risollevare le sorti e l'immagine della nostra professione.
La invito fortemente a riflettere su quanto scritto, sperando in una sua risposta.
Cordiali Saluti
Andrea Grant "







Rispondi citando
penso che uno dei problemi principali dello psicologo sia proprio la credibilità...
sono arrivata alla conclusione che quando mi fanno quella domanda rispondo: "neuropsicologia e scienze cognitive"...non è la mia facoltà, ma almeno non sentendo la parola "psicologia" mi risparmio le solite battutine che dopo 6 anni un po' rompono...!!


e nemmeno mi chiedono cosa voglia dire, nemmeno provano a immaginarlo, a capirlo, tanto qualunque nome abbia, lo psicologo è *sempre* quello che sta ad ascoltare i problemi degli altri...
non ne parliamo poi del fatto che ritengono *assurdo* il fatto che io non sappia [o non voglia, talvolta] dare delle opinioni sul comportamento di alcune persone... "chi meglio di te può risponderci!", come se *tutti* gli psicologi dovessero necessariamente essere esperti della personalità altrui, senza manco conoscere la persona interessata.
