Ciao a tutti, sono nuovo di questo forum ed ho bisogno di un "aiuto" da tutti voi (quelli che vogliono partecipare ovviamente). Allora vi spiego...Ho un'amica molto cara (ce l'ho veramente, non è la classica scusa per riferirsi a sè stessi) che soffre di questa terribile malattia (la depressione), da anni (5 per l'esattezza) prendeva un farmaco ma non ha mai voluto intraprendere una psicoterapia (perchè vede questa soluzione come una sconfitta personale), due mesi fa ha deciso di interrompere anche i farmaci (che ormai prendeva a dosi bassissime) per vedere cosa sarebbe successo ed, inevitabilmente, è ricaduta nel problema. Un mese fa ha iniziato a prendere farmaci omeopatici ma, secondo me, non funzionano perchè in questo periodo non c'è stato alcun cambiamento se non in peggio. Io le ho consigliato di riiniziare con i vecchi farmaci per poi, quando starà meglio, affrontare magari ancora il discorso psicoterapia (anzichè adagiarsi sui risultati ottenuti come la volta precedente)...Il problema è che lei non ci sente da questo punto di vista! A questo punto cosa devo fare? Anche perchè sta iniziando ad allontanare tutti gli amici con la "scusa" di non volerli far soffrire a vederla così ed uno dei prossimi potrei essere io. Ho anche pensato di parlare ai suoi genitori benchè non li conosca per farmi aiutare a convincerla ma sarebbe giusto?
Aspetto il vostro aiuto attraverso consigli...







) che soffre di questa terribile malattia (la depressione), da anni (5 per l'esattezza) prendeva un farmaco ma non ha mai voluto intraprendere una psicoterapia (perchè vede questa soluzione come una sconfitta personale), due mesi fa ha deciso di interrompere anche i farmaci (che ormai prendeva a dosi bassissime) per vedere cosa sarebbe successo ed, inevitabilmente, è ricaduta nel problema. Un mese fa ha iniziato a prendere farmaci omeopatici ma, secondo me, non funzionano perchè in questo periodo non c'è stato alcun cambiamento se non in peggio. Io le ho consigliato di riiniziare con i vecchi farmaci per poi, quando starà meglio, affrontare magari ancora il discorso psicoterapia (anzichè adagiarsi sui risultati ottenuti come la volta precedente)...Il problema è che lei non ci sente da questo punto di vista! A questo punto cosa devo fare? Anche perchè sta iniziando ad allontanare tutti gli amici con la "scusa" di non volerli far soffrire a vederla così ed uno dei prossimi potrei essere io. Ho anche pensato di parlare ai suoi genitori benchè non li conosca per farmi aiutare a convincerla ma sarebbe giusto?
non è lei che parla, ma la sua malattia.


! Io me ne guardo bene di fare il lavoro che dovrebbero fare altri. Questo lo so già per esperienza. Il problema è che non è facile convincerla a farsi seguire da uno specialista (quando prendeva i farmaci "normali" era seguita da un medico)...E' già più di un mese che ci provo ma senza risultati! 