Nel mezzo del cammin della mia vita
mi ritrovai in una melma oscura
ove poca pratica e teoria infinita
del mestier facean crescer la paura....
Beh, la sostanza è questa.
Passato l'esame di stato, abilitata alla professione, quindi alle spalle 5 anni di esami e uno di tirocinio per non saper dove battere la testa...
Non mi sento capace di metter su uno studio, per coscienza personale: come posso affrontare un utente, quando ne ho vagamente sentito parlare al tirocinio?
Presentare un progetto: parlare di cose che ho letto sui libri?.. ma se lo possono fare da soli coloro cui presento il progetto allora...
Proverò ad iscrivermi ad una scuola di specializzazione, ma è difficile quando solo il termine "psicoterapia" ti fa storgere il naso...
Per il momento continuo a fare l'insegnante di musica ormai attività decennale, ma mi chiedo: perchè mi trovo a questo punto?
Partendo dal presupposto che non sono idiota e che non ho prosciutto sugli occhi, come è possibile che mi ponga questi interrogativi proprio e solo adesso, mentre fino al tirocinio mi sembrava abbastanza chiaro ciò che potevo o non potevo fare?
Sono l'unica che una volta abilitata prova una sensazione di totale sbando e inutilità della propria formazione?







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