Scrivo questo 3d in riferimento a quest'ultima notizia che mi ha fatto riflettere...
ecco L'ansa....
Bimba in cassonetto:genitori liberi
Ma restano indagati per omicidio e occultamento cadavere
(ANSA) - ALESSANDRIA, 13 GEN - Il pm di Alessandria, Stefano Puppo, ha deciso di rimettere in liberta' i genitori della bimba trovata morta in un cassonetto.I due, Francesco Santaniello, 46 anni,e Manuela Scotti, 36, restano indagati per omicidio e occultamento di cadavere. Dai primi risultati dell'autopsia non c'e' certezza se la bimba, gettata in un cassonetto subito dopo il parto,sia nata viva o morta. Saranno compiuti altri esami. Intanto si apprende che la donna ha nascosto sino alla fine la sua gravidanza.
La coppia è sposata con altri due figli.
La donna una volta ricoverata in ospedale per emorraggia ha confessato di aver gettato la bambina in un cassonetto...
Riflettero sul fatto che una notizia del genere, un dramma del genere ci viene da una situazione familiare ''normale'', della nostra quotidianità. Cosa può aver spinto una famiglia ''normale'' di persone ''normali'' a compiere un gesto del genere?
(scusate se sto usando questo termine senza significato ma al momento non me ne vengono altri)
Cosa impedisce il diffondersi della contraccezione nella pianificazione familiare? Perchè siamo ancora così lontani da questa cosapevolezza? C'è paura e si ignora la contraccezione e purtroppo nei casi estremi l'aborto, tanto da spingere una madre di famiglia a compiere un omicidio.







ecco perché resto davvero di sasso.
Tutte queste mamme che ammazzano i loro bambini nelle maniere più truci che si possano immaginare e concepire, mi lascia letteralmente di stucco. Non vuoi più figli? Bene, esistono efficaci metodi contraccettivi...Non vuoi abortire perchè è un omicidio? Giustissimo...però il figlio non lo vuoi tenere? Bene, allora rivolgiti ai centri specializzati che offrono assistenza: ma almeno tuo figlio vive. Sembra quasi che in queste mamme killer scatti l'idea che se non dev'essere loro quel figlio non dovrà essere di nessun'altra...oppure vedono quel figlio come uno sbaglio e decidono di ucciderlo "per il loro bene, per non farlo soffrire"...alcuni citano la depressione post partum...ma a me sembrano tutte spiegazioni parziali e limitanti che non riescono a coprire la complessità del fenomeno.
