Ciao ragazzi/e.
Mi è stato vivamente consigliato aprire la partita iva e forse è arrivato il momento di farlo, dopo anni e anni di investimento nella professione che ora comincia a dare buoni frutti.
Stavo notando, come più volte è stato detto anche su ops, che aprendo la partita iva si va incontro ad una serie di spese non proprio ridotte. Ricapitoliamo:
- aprirla non costa niente perchè come psicologi, al pari dei medici, rientriamo nella categoria sanitaria.
- una volta aperta, alla prima fattura fatta ad un paziente, scatta automatico entro un tot di tempo l'iscrizione all'ENPAP il cui pagamento varia in base al reddito annuo.
- da lì in poi il 3-4% di quello che si fattura, oltre la quota annua, va all'ENPAP
- in più, una volta aperta la partita iva, si deve fatturare anche quello che si fa come formazione, facendo versamenti dell'iva del 20%.
- eventualmente si possono scaricare dall'iva affitto, cancelleria, carburante ecc.
Ora, se le spese fossero soltanto queste, il tentativo lo farei anche...ma dove lo mettiamo il fatto che annualmente, almeno dove vivo io, il commercialista si prende circa 500 euro l'anno per tenerti le fatture, andare a fare i versamenti, compilarti i moduli e assisterti nella dichiarazione del reddito?
Così, facendomi un pò di calcoli, ho capito che economicamente ci rimetterei e basta.
Mi chiedo: c'è qualcuno di voi che fa da sè, senza rivolgersi al commercialista? So che è una domanda un pò azzardata e che qualcuno potrebbe rispondere che avere un buon commercialista che ti segue è importante per non sbagliare ed evitare possibili sanzioni, però vorrei sapere se uno può imparare a gestirsi da sè senza fare errori e come fare.
Aspetto vostre news. Per ora un salutone
Valentina![]()







Rispondi citando
